Io e Lorenzo

Sono passati 10 anni da quella maledetta notte tra il 1 ed il 2 Giugno del 2010 quando Lorenzo Guarnieri fu travolto ed ucciso mentre tornava in scooter a casa dopo una serata con amici. Molti di voi conosceranno la battaglia eroica che la famiglia di Lorenzo ha combattuto fino alla vittoria ed all’ottenimento della legge sull’omicidio stradale. Chi volesse saperne di più può consultare www.lorenzoguarnieri.com.

Basterebbe la lettura di una piccola parte di questa straziante storia per ammirare la forza, l’intraprendenza, la meravigliosa ed instancabile cocciutaggine dei genitori e della sorella di Lorenzo, ma in questo blog vorrei ricordare il bello di questa storia, LORENZO.

Durante la mia breve ma intensa “carriera” di istruttore di scuola calcio e di allenatore di settore giovanile ho avuto la fortuna di conoscere tantissimi bambini e ragazzi splendidi, tra questi Lorenzo Guarnieri. Arrivava da un altro sport, la pallavolo, era alla prima esperienza nel calcio e spinto da alcuni amici venne a provare nella squadra che all’epoca allenavo. Era un ragazzo educatissimo, ligio alle regole, con una famiglia solida e presente alle spalle. Gli bastava uno sguardo per capire l’esercitazione, il gioco, l’approccio da avere nell’allenamento. Era mancino, amava correre, saltare e tirare in porta, ma soprattutto amava imparare. Subito dopo la spiegazione dell’esercizio, non si vergognava mai a domandare ciò che non aveva capito e non aveva mai paura di sperimentare e dunque di sbagliare.

Se ci pensate, questa è una delle prerogative delle persone intelligenti: invece di guardare gli altri e copiare ciò che facevano, Lorenzo si metteva sempre in gioco in prima persona…..nel calcio, come nella vita, non basta scimmiottare gli altri ma si deve tendere all’interpretazione personale del gesto tecnico. Se si riesce ad interiorizzare il gesto attraverso il proprio modo di realizzarlo, sarà automatico eseguirlo nuovamente risolvendo il problema che ci troveremo davanti grazie ad una propria interpretazione. Lorenzo non era certo un fuoriclasse nel calcio, ma l’ostinata ricerca della comprensione del gioco e del gesto, lo rendeva un ragazzo speciale, un ragazzo di vaLore.

Inizialmente giocava poco, ma anche quando era in panchina accanto a me, era solito fare domande ed interessarsi a ciò che succedeva in campo. All’epoca, essendo l’ultimo anno della scuola calcio, insegnai alla squadra i primi dettami della tattica individuale e di reparto proponendo il sistema di gioco del 4-4-2 a zona. Lorenzo giocava indistintamente esterno sinistro in difesa ed a centrocampo: lui prediligeva giocare più avanti per cercare la via della rete, ma gli avevo spiegato che grazie alle sue capacità atletiche con il tempo sarebbe diventato un ottimo esterno sinistro a tutto campo e dunque doveva imparare bene la fase difensiva….si convinse a seguire le mie idee e nella seconda parte della stagione crebbe molto giocando sempre più spesso.

Ogni tanto però, gli concedevo di giocare più avanti e durante un torneo di fine stagione fece anche gol. Ricordo ancora che quando rientrammo negli spogliatoi gli dissi:

“Allora Lore non sei così scarso davanti…mi sa che non ci ho capito nulla”….il sorriso con cui si rivolse verso di me rimane il ricordo più caro di un ragazzo eccezionale.

Perché un blog?

Eccomi qua, con l’entusiasmo del primo giorno di scuola, del primo esame all’università, del primo allenamento, della prima partita di calcio.

Inizia una nuova avventura, per me che sono sempre stato restio a metter su carta i miei pensieri, per me che ho sempre pensato che il contatto fisico e la possibilità di parlare a quattrocchi fosse l’essenza della vita. Il lock-down però, l’esperienza del Covid, mi hanno insegnato una cosa: deve sempre esistere un modo di comunicare…. ed allora ecco il mio blog.

Sarà uno spazio di discussione messo a disposizione da chi, fin da bambino, ama alla follia il calcio in ogni sua sfaccettatura ed angolazione. Dal campo al tifo, dal regolamento del gioco alla politica sportiva, cerco sempre di informarmi, capire, approfondire per poi confrontare le mie conoscenze in interminabili chiacchierate e discussioni. Da sempre amo stare a parlare per ore di calcio, della mia splendida città, ma anche di politica e di economia….parlare ed ascoltare per imparare e per capire le cose in profondità.

Detesto gli slogan, non apprezzo le persone che parlano per sentito dire e diffido da coloro i quali hanno sempre un’opinione su tutto.

Parleremo insieme dell’attualità delle cose, ma vi racconterò anche storie di personaggi noti e meno noti che hanno accompagnato la mia esistenza e quella di alcuni di voi. Cercherò di dare una lettura alle partite della Fiorentina e non solo, attraverso approfondimenti tecnico-tattici, curando aspetti che spesso vengono tralasciati.  Mi impegnerò a spiegare, attraverso esperienze personali e riflessioni mirate, il motivo per cui lo sport in generale ed il calcio in particolare, non riveste solamente un ruolo di svago, ma detiene anche una valenza fortemente sociale, insegna a rispettare le regole, permette la convivenza tra diversità.

Gli ultimi mesi sono stati difficilissimi per molti motivi, ma ciò che mi ha messo maggiormente a dura prova è stato l’impossibilità di comunicare secondo metodi già sperimentati. Avere difficoltà ad esprimere la propria opinione, ad ascoltare gli altri, a confrontarsi per imparare e crescere….e allora perché non ricominciare da qui?  

Dove eravamo rimasti

Da sabato 20 Giugno, dopo la conclusione della Coppa Italia, torna finalmente la Serie A con la Fiorentina che sarà impegnata Lunedì 22 in casa contro il Brescia. Sembra passato un secolo ed allora riportiamo indietro le lancette dell’orologio.

Domenica 8 Marzo, nell’ultima giornata di campionato, la Fiorentina aveva guadagnato un punto importante sul campo di Udine in una partita difficilmente commentabile. Senza pubblico, senza pathos, con poche occasioni in un clima grigio, opaco, triste. Quello, per un innamorato del pallone e dell’ambiente che questo meraviglioso sport crea, non è calcio.

Nelle due gare giocate precedentemente, la squadra di Iachini aveva guadagnato 4 punti grazie alla squillante vittoria di Genova contro la Sampdoria ed al pareggio interno contro il Milan. In una delle mie collaborazioni, ho redatto le pagelle di quelle partite….rileggiamole per rituffarci nel clima del campionato:

Tra pochi giorni dunque si ricomincia… Sarà un’altra storia, un altro campionato e la Fiorentina ha l’obbligo di partire forte per evitare di essere risucchiata nella lotta per la salvezza. Ad oggi i viola hanno solamente 5 lunghezze di vantaggio su Lecce e Genoa….

Una vittoria contro il Brescia sarebbe il miglior modo per lasciarsi alle spalle questo triste momento e per guardare al futuro con un po’ di ottimismo ed entusiasmo….. Con un Ribery in più nel motore tutto è possibile!