Una partita difficilissima

Dopo la cocente delusione derivante dal pareggio interno contro il Brescia, la Fiorentina è chiamata a cercare un’impresa in trasferta. Contro una Lazio ferita dalla rimonta subita a Bergamo per mano dell’Atalanta, i viola affronteranno una compagine che non può più sbagliare se vuole continuare a sognare lo scudetto.

Sulla carta la gara si presenta quasi proibitiva, ma la squadra di Iachini potrebbe sfruttare degli oggettivi vantaggi derivanti dal calendario e non solo. I viola infatti hanno nelle gambe oltre 48 ore di riposo in più rispetto agli uomini di Inzaghi avendo giocato di Lunedì anziché di Mercoledì. Non dobbiamo poi dimenticare che la Fiorentina predilige giocare gare di rimessa contro le squadre che palleggiano molto e questo, unito alla maggiore freschezza, potrebbe essere la chiave di volta. I viola, con i propri attaccanti, potrebbe sfruttare gli errori biancocelesti in fase di impostazione per ripartire con veloci contropiede come già successo a Milano col Milan, a Parma con l’Atalanta o a Napoli. Perché ciò avvenga, sarà però necessaria una maggiore attenzione difensiva ed una migliore occupazione degli spazi in fase di non possesso rispetto alla gara interna contro il Brescia. I centrocampisti della Lazio sono mortiferi quando trovano gli spazi per verticalizzare: sarà necessario dare meno profondità possibile ai biancocelesti per lasciare poche occasioni da rete.

Ancora una volta Iachini si affiderà al 3-5-2 con i rientri di Milenkovic e Lirola al posto degli squalificati Caceres e Chiesa. Probabilmente Igor rimpiazzerà Ceccherini, mentre a centrocampo sembrano in ballottaggio per una maglia i redivivi Badelj e Benassi. Davanti probabilmente ancora spazio alla coppia Vlahovic – Ribery con la speranza che i 5 cambi a disposizione del mister gigliato siano sfruttati meglio e prima rispetto all’ultima occasione. La Lazio invece, fa la conta dei superstiti ma, seppur con le molte assenze, è in grado di mettere in campo una formazione meglio assortita e più forte tecnicamente dei viola. Basti pensare che la coppia Immobile – Caicedo ha fatto da sola più gol di tutta la Fiorentina (35 contro 33) e la qualità di Luis Alberto e Milinkovic Savic vale il prezzo del biglietto. I viola dovranno dunque cercare di tenere i ritmi alti e sfruttare l’oggettiva lentezza della retroguardia di Simone Inzaghi, pecca che è stata messa a nudo anche dagli attaccanti atalantini nella gara di Mercoledì.

Servirà una Fiorentina guerriera, con il coltello tra i denti e la bava alla bocca. Esattamente ciò che Beppe Iachini è sempre riuscito a trasmettere alle proprie squadre. Se poi anche la fortuna arridesse ai viola, si potrebbe davvero tentare l’impresa.