Il buono, il brutto, il cattivo

NAPOLI – FIORENTINA = 6 – 0

Non ce lo aspettavamo, o almeno non così. Dopo alcune prove confortanti, la Fiorentina viene travolta allo stadio Maradona contro un Napoli scintillante ma fortemente aiutato da una prestazione viola molto deludente. E’ vero, ci avevamo creduto, lo avevamo sperato ma da oggi si torna alla realtà: la squadra di Prandelli non ha la le qualità tecniche né fisiche per potersi permettere di giocare con il 3-4-2-1 e la contemporanea presenza di Castrovilli, Ribery, Callejon e Vlahovic. E’ bene tornare sulla terra e guardare in faccia la realtà e questa dice che la Fiorentina dovrà unicamente lottare per la salvezza. Un’altra stagione da buttare, un’altra annata di delusioni per una piazza innamorata follemente della propria squadra.

IL BUONO

  • L’assenza di infortuni: se un aspetto positivo dobbiamo proprio trovarlo, allora direi che il fatto di riportare la squadra a casa senza infortuni né squalifiche (e sarebbe difficile visto che i viola hanno perso 6 – 0 senza prendere nemmeno un cartellino giallo!) in vista del match salvezza contro il Crotone è da sottolineare. Per come la squadra ha giocato oggi, forse avrei preferito almeno un atteggiamento più battagliero, ma guardiamo alla classifica ed all’importanza capitale della gara di Sabato prossimo alle 20,45. Speriamo serva.

IL BRUTTO

  • Difesa: dopo che nelle ultime settimane sembrava che la retroguardia viola avesse trovato la quadra, si assiste ad una prestazione sconcertante. Nessuna capacità di adattarsi al gioco del Napoli, con Milenkovic ed Igor che commettono gli stessi errori dall’inizio alla fine della partita. Insigne e Lozano dominano in lungo ed in largo ed anche Pezzella soccombe fisicamente e tecnicamente contro Petagna, mentre da Biraghi e Venuti non arrivano mai i raddoppi necessari e dunque la nave imbarca acqua a più riprese. Dalla panchina poi, non arriva alcun correttivo e Dragowski ci mette del suo: prendere 6 gol facendo una sola parata in tutta la partita credo sia il record del mondo. Sulle conclusioni da fuori di Zielinski e Lozano era lecito attendersi di più: disastro senza appello.
  • Centrocampo: è vero, lo abbiamo invocato e ci siamo spesi per avere un centrocampo a 2 con Amrabat, ma giocare con Castrovilli in quella posizione è sembrato un azzardo fin da subito. Considerando poi che la Fiorentina dispone di due esterni di centrocampo (?!) che attaccano poco e saltano l’uomo quasi mai ecco fatta la frittata. Venuti e Biraghi sono stati quasi sempre costretti a rincorrere i dirimpettai e dunque la coppia dei centrali viola è risultata sempre in inferiorità numerica ed in balìa degli avversari. Anche Ribery e Callejon hanno accorciato poco e male e dunque Castrovilli ed Amrabat sono stati presi sempre nel mezzo. Dopo oggi direi che l’esperimento è da mettere definitivamente da parte per un centrocampo più muscolare in cui accanto all’ex Verona giochi uno tra Pulgar e Borja Valero con Castrovilli più avanti sempre che nel frattempo (con calma… mi raccomando!!!) la Fiorentina non voglia comprare anche un centrocampista centrale che unisca qualità e quantità. Tornare velocemente sui propri passi per favore!!
  • Attacco: qui vorrei fare una distinzione tra Vlahovic, che ha lottato fino alla fine e si è reso anche pericoloso in alcune occasioni e i due calciatori che in teoria lo dovevano supportare, Ribery e Callejon. I due più pagati in rosa, hanno giocato una partita trasparente; se togliamo il tiro che Ribery ha scagliato verso la porta avversaria a metà primo tempo, il resto è da dimenticare. E’ chiaro che il francese al momento non è assolutamente in condizione, ma deve partire titolare per contratto oppure quando non è pronto può anche stare in panchina e magari subentrare? Già al top della forma ritarda spesso i tempi di gioco, ma riesce quasi sempre a saltare il diretto avversario, ma in queste condizioni fisiche a che serve? Quanto a Callejon poi, la sua prestazione è ingiudicabile perché la palla non l’ha praticamente mai toccata. Capisco l’emozione per il ritorno, capisco anche le difficoltà dovute ad un ruolo non proprio a lui congeniale, ma la sua prova è stata degna di un fantasma. In una squadra che già fatica tantissimo a costruire, se anche i due calciatori dal maggior talento si nascondono per tutto il tempo, la cima della montagna diventa assolutamente irraggiungibile. Prova da dimenticare!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Che si gioca??

Le giornate di campionato passano, ed io sprofondo in classifica (vorrei sapere chi me l’ha fatto fare!!) Si inizia a vedere la prima fuga che potrebbe piano piano consolidarsi come essere velocemente riassorbita. Per le partite di questa settimana, dico subito che avrei voluto chiamarvi a pronosticare il derby di Roma ma visto che giocano stasera, probabilmente qualcuno non sarebbe riuscito ad inserire il pronostico in tempo. Ecco perché chiederò la previsione per l’altro big match di giornata! Vediamo allora, grazie al consueto aggiornamento di San Carlo, chi è il primo fuggitivo della stagione:

Argentino Fiorentino 11
Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano), Bomber Siiimo e Francesco (Meneghino Junior) 9
Joe il Pistoiese e Luchino ( il diavolo rossonero) 7
Niccolò e Lungo 6

Questa settimana in sei hanno indovinato l’esito del big match proposto ed addirittura in tre anche il risultato esatto (l’Argentino Fiorentino, Niccolo’ ed un Luchino in grandissima rimonta)!!

Prima fuga dunque per l’Argentino che per la seconda giornata consecutiva centra il risultato esatto dalle Isole Cayman, mentre Niccolò sciupa la prodezza del 2 a 2 centrato in quel di Roma inciampando sul pareggio a reti inviolate dei Blancos di Madrid.

Vista la graduatoria provvisoria, passiamo ai pronostici di giornata:

La gara più scontata: ATALANTA – GENOA = 1

La squadra del simpaticissimo Gasperini sembra tornata una macchina perfetta. Chiunque giochi, non si nota la differenza ed i risultati continuano ad arrivare insieme a gol e spettacolo. Il Genoa rivitalizzato dall’arrivo di Ballardini sta operando anche sul mercato ma sembra l’agnello sacrificale. Nonostante il giorno in più di riposo dall’impegno di Coppa Italia, credo che la premiata ditta Ilicic Zapata Muriel riuscirà a portare a casa i tre punti per continuare la rincorsa alla zona Champions. La salvezza dei rosso-blu non passa certo da partite come quella di Bergamo. Per me pronostico chiuso: 1 fisso!

La partita da NON giocare: LAZIO – ROMA

Se solo si fosse disputato sabato sera o domenica, il derby di Roma sarebbe stato il pronostico richiesto a tutti. La partita comunque nasconde tantissime insidie: a vedere dagli ultimi risultati sembrerebbe la Roma a stare meglio, ma spesso il derby poi lo vince la squadra che vive il momento peggiore. I giallorossi hanno entusiasmo grazie anche al pareggio acciuffato all’ultimo contro l’Inter, la Lazio ultimamente ha ritrovato una discreta continuità di risultati grazie al recupero di quasi tutti i titolari. Sarà interessante anche la lettura tattica della gara poiché sono curioso di vedere chi tra Roma e Lazio farà la prima mossa: solitamente entrambe le squadre sono più brave ad aspettare e ripartire con contropiedi fulminanti grazie alle qualità nelle verticalizzazioni di Luis Alberto e Mkhytarian, ma non potranno aspettare all’infinito o almeno lo speriamo. Prendiamoci una bella birra fresca e godiamoci il derby sul divano!

La sorpresa della giornata: INTER – JUVENTUS = X (Risultato 1 – 1)

Lo so che vi chiedo di giocare sempre l’Inter ultimamente, ma sennò Carlo e Francesco si arrabbiano!! A parte gli scherzi, altro big match da decifrare: l’Inter inizia a perdere un pò troppo terreno dai cugini, mentre la Juve è in piena rincorsa. Entrambe le squadre vengono dai tempi supplementari di Coppa Italia che potrebbero aver appesantito le gambe anche se i tecnici hanno fatto ampio ricorso al turnover. Credo sinceramente che l’Inter abbia una rosa superiore a quella bianconera e che non possa sprecare l’occasione di vincere lo scudetto in una stagione in cui è già uscita dalle coppe europee. Nonostante ciò, i ragazzi di Pirlo sembrano in crescita anche se accusano ancora troppe pause all’interno della singola gara. La Juve non perde mai le partite importanti, l’Inter ha una rosa più ampia e più forte. Che alla fine esca vittorioso il Milan di Pioli?

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – INTER = 1 – 2 (d.t.s.)

Dopo l’importantissima vittoria in campionato contro il Cagliari, arriva la Coppa Italia ma soprattutto si rivede una bella Fiorentina! Nonostante la beffa finale, la squadra di Prandelli dimostra di aver intrapreso la strada giusta e gioca una partita gagliarda contro la corrazzata nerazzurra. Dopo un primo tempo troppo rinunciatario, i viola si trasformano nel secondo tempo e giocano alla pari con Eriksen e compagni segnando un bellissimo gol con Kouamè e giocandosela a viso aperto fino al 120°. Solo un errore evidente di Martinez Quarta regala ai nerazzurri la rete della vittoria. Speriamo che la scelta di giocare finalmente con due punte non sia estemporanea, ma diventi una tendenza consolidata. Spazio allora ai migliori ed i peggiori.

IL BUONO

  • Kouamè: una volta tanto l’ex Genoa si prende il proscenio. Dopo un primo tempo a tratti imbarazzante, con errori tecnici incredibili, nel secondo tempo sembra trasformato. La presenza di un altro attaccante accanto certamente lo aiuta e lui inizia a trovare quegli spazi di cui si ciba. Al termine di un’azione confusionaria, trova un gol meraviglioso con un tiro splendido che lascia impietrito Handanovic. Da lì in poi sembra un altro: lotta, corre, dialoga con Vlahovic. L’alba di un nuovo inizio?
  • Igor: nettamente il più sicuro dei tre dietro non sbaglia praticamente nulla. Cancella dal campo chiunque gli passi accanto, è anche più propositivo con la palla tra i piedi. Punto fermo.
  • Amrabat: nella battaglia contro la squadra più fisica della serie A non fa mai un passo indietro, non tira mai indietro la gamba. Gioca una partita completa grazie anche alla crescita di Castrovilli e Bonaventura. Continua a portare troppo la palla per riuscire a dettare i tempi di gioco, ma finalmente si avvicina ai livelli di Verona. Crescita impetuosa.
  • Castrovilli e Bonaventura: giocano una partita molto simile. Primo tempo timoroso, senza lampi, senza ripartenze. Nella ripresa e nei tempi supplementari invece seminano avversari, cercano il tiro in porta, svariano su tutto il fronte senza fermarsi mai. Un peccato che Bonaventura non riesca ancora a centrare la porta avversaria e Castrovilli a servire assist vincenti, ma finalmente il centrocampo funziona! Coppia bellissima!!!

IL BRUTTO

  • Eysseric: piange il cuore a vederlo in campo, fa veramente tenerezza. Si impegna, lotta, corre, sgomita, si guadagna anche un cartellino giallo dopo appena 5 minuti. Il problema è che non azzecca mai una giocata nella metà campo avversaria, non combina niente di utile. Sinceramente non me la sento di addossargli colpe specifiche: semplicemente non è adatto al calcio italiano e non si capisce come mai continui a trovare spazio. Speriamo sia l’ultima volta.
  • Caceres: altra prova insufficiente dell’uruguaiano impiegato sulla linea dei centrocampisti. Continuo a credere che Caceres non possa giocare in quel ruolo soprattutto se, avendo poca qualità nel mezzo al campo, la Fiorentina ha bisogno di un esterno che inventi qualcosa di importante per gli attaccanti. La società viola dovrà intervenire sul mercato per coprire un buco innegabile nella rosa. In questa occasione poi, oltre a non inventare nulla, Caceres soffre oltremodo gli attacchi nerazzurri. C’è bisogno di un’alternativa di peso.
  • Martinez Quarta: come macchiare una prova più che sufficiente con un errore decisivo. Il centrale argentino disputa una gara molto positivo per 118 minuti ma commette l’errore decisivo lasciando Lukaku libero di colpire da due passi senza marcatura. Merita comunque tutta la fiducia necessaria: ha personalità, grinta e voglia di crescere, ma in Italia non ci si possono permettere errori simili. Il ragazzo si farà!
  • Massa: combina disastri su disastri! Concede, dopo averlo rivisto al VAR, un rigore molto generoso all’Inter, dal momento che Sanchez ha già calciato e Terracciano non può scomparire. Dopo pochi minuti ne assegna un altro inesistente alla Fiorentina e giustamente lo cancella (nuovamente grazie al video), ma l’errore più marchiano, che non può essere corretto, è il mancato secondo giallo a Skriniar al 55°. Con l’Inter in 10 uomini e quasi un tempo da giocare, probabilmente avremmo assistito ad un’altra partita. Da fermare subito!

Ci vediamo domani su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Il talento – parte decima

Dopo aver fatto una carrellata, spero esauriente, sulle trasformazioni positive intervenute nel settore giovanile e scolastico e nella gestione delle scuole calcio fino alla prima decade degli anni 2000, passiamo a parlare di quanto successo negli ultimi anni.

Il grande spartiacque che determina un cambiamento filosofico e culturale nell’indirizzo del Settore Giovanile e Scolastico, è la riforma con la quale si viene a creare “lo sportello unico” per le società tra LND e SGS (https://www.lnd.it/it/la-lnd/storia). La riforma ha tantissimi aspetti positivi per le società che si trovano di fronte finalmente un solo erogatore di servizi ed un unico riferimento con il quale rapportarsi grazie al quale vengono a mancare inutili doppioni. Da tale unione però, viene meno la forza propulsiva di idee e di investimenti del Settore Giovanile e Scolastico stretto tra la Lega Nazionale Dilettanti che detiene la sola organizzazione dei campionati e la FIGC che, non avendo digerito la nuova gestione, non ha più intenzione di investire sulla formazione e sulla cultura del territorio. In questo modo, in pochi anni, si blocca completamente l’evoluzione del rapporto tra calcio e scuola (ancora oggi moltissimi progetti sono quelli dei primi anni 2000), ed anche all’interno delle scuole calcio viene sempre meno la capacità di innovazione e di rinnovamento sia delle persone, che delle metodologie di allenamento. Tale impoverimento permette a vecchi vizi e stereotipi di riaffiorare e di reintrodursi all’interno delle scuole calcio.

Fortunatamente ci sono ancora validissimi tecnici federali che si fanno in quattro per non soccombere, ma il vento è decisamente cambiato. Ci sono diversi campanelli d’allarme che sono suonati ormai da anni ma che molti fanno finta di non vedere. Il primo, che secondo me è la fotografia più nitida dell’inversione di tendenza, è la possibilità di far iscrivere le squadre professionistiche nelle categorie più basse della scuola calcio. E’ ormai considerato normale che, ad esempio in Toscana, le squadre di quartiere della categoria Pulcini (8-10 anni) debbano misurarsi con Fiorentina, Empoli, Livorno etc, con queste ultime che sono già selezioni di bambini che vengono anche da fuori provincia. Tale facoltà ha diversi aspetti assolutamente negativi: innanzitutto i bambini iniziano a trascurare ciò che sarebbe più importante in questa fascia di età, cioè la scuola ed il divertimento, ed inoltre le piccole società si vedono sottrarre i bambini più bravi già in tenerissima età senza che ad esse sia corrisposto alcunché. Trovo sinceramente indecente che tutto ciò sia permesso prima dell’ultimo anno di esordienti (12 anni) che reputo essere il momento giusto per far formare alle società professionistiche le prime squadre. Non ci dimentichiamo che, secondo gli ultimi studi, 1 bambino ogni 40.000 (ripeto uno su QUARANTAMILA!!!) diventa professionista (quindi si parla anche di serie C non solo di idoli strapagati), e spessissimo i bambini che entrano nelle società professionistiche precocemente sono anche i più a rischio abbandono perché, mancandogli il divertimento e la vita normale fuori dal calcio, si stufano prima degli altri se non arrivano a certi livelli. Basti pensare che un bambino di 8 anni in una società professionistica si allena 3 volte la settimana (spesso lontano da casa), più la partita del weekend.

Negli anni il tema è stato dibattuto più volte e le società dilettantistiche si sono fatte sentire, ma la toppa che è stata messa non è assolutamente sufficiente. La soluzione trovata, è stata quella di far giocare i bambini delle società dilettantistiche contro i bambini delle professionistiche di un anno più piccoli. Quindi se la squadra di quartiere gioca con i nati nel 2011, le professionistiche giocheranno con i 2012. Tale espediente è stato pensato per rendere le partite più equilibrate, ma ha creato altri due problemi. Innanzitutto le società professionistiche hanno iniziato a prendere i bambini di un anno più piccoli, e poi le gare vengono giocate con molta più animosità perché i bambini (e soprattutto gli allenatori) con la maglia viola, azzurra o granata, non accettano nemmeno lontanamente l’idea di poter perdere o pareggiare con le squadre “da giardini”.

Ma per i professionisti i favori non sono finiti: pensate che esiste anche il campionato esordienti professionisti. Aldilà dell’evidente ossimoro esistente nella dicitura “esordienti professionisti”, essendo questa una categoria della scuola calcio NON HA SENSO DI ESISTERE!! O è scuola calcio, o è professionismo….i due concetti insieme non possono stare!!! Volete dire alle squadre professionistiche ed ai loro allenatori che la partita non ha risultato? Che lo scopo della gara è dimostrare ciò che hanno imparato in settimana senza badare al risultato? L’unico aspetto positivo è che giocando fra di loro, le piccole squadre di quartiere non rischiano di imbarcare goleade controproducenti, ma per il resto proprio non ci siamo!

Nel prossimo appuntamento poi, vedremo che tali indirizzi purtroppo non esistono solamente tra le società professionistiche ma purtroppo, seppur con un peso decisamente minore, anche nei campionati di settore giovanile a cui partecipano le società dilettanti. Alla prossima!!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – CAGLIARI = 1 – 0

“Vincere non è importante, vincere è l’unica cosa che conta”. Citando Vince Lombardi, il più grande coach di football americano della storia, oltreché il più vincente, il riassunto della partita della Fiorentina sta tutto qui. Avremo poi modo di approfondire il come ed il perché, ma i tre punti strappati al Cagliari, sono la notizia più importante di giornata. Non è stata una Fiorentina scoppiettante, non ha giocato bene, non ha creato caterve di occasioni, ma ha vinto: ha scavalcato in classifica Bologna ed Udinese ed adesso, se riesce a superare il Crotone in casa all’ultima giornata di andata, gira ad almeno 21 punti senza considerare la trasferta di Napoli. La formazione iniziale ha fatto storcere il naso a diverse persone, tra cui il sottoscritto, per la mancanza di coraggio nell’inserimento della seconda punta accanto a Vlahovic, ma anche di questo parleremo nel video di stasera. Ciò che è certo è che la Fiorentina esce ancora una volta dal campo con la porta inviolata, grazie soprattutto alla prova di Dragowski, e ritrova in Amrabat e Callejon due perni importanti della squadra. Se ad essi aggiungiamo Vlahovic che finalmente inizia a segnare anche su azione, si può tirare un sospiro di sollievo.

IL BUONO

  • Dragowski: anche stavolta, il portierone polacco si merita indubbiamente la palma di migliore in campo. Para un rigore a Joao Pedro e compie un intervento miracoloso, da prestigiatore, con il piede, pochi minuti dopo il gol del vantaggio. Restano delle lacune sui rinvii, ma oggi se la porta viola resta imbattuta, il merito è pressoché tutto suo. Saracinesca.
  • Callejon: nel primo tempo non riesce ad incidere molto poiché viene servito spesso spalle alla porta troppo dentro il campo. In questo modo, diventa un punto di riferimento facilmente marcabile dalla retroguardia avversaria. Dalla sua parte poi, soffre le troppe sortite offensive di Caceres che gli toglie spazi importanti. Nella seconda frazione invece, torna a calpestare le proprie zolle ed inizia a scodellare palloni invitanti in area di rigore: grazie ad un suo assist magistrale, Vlahovic sblocca la partita e segna il gol decisivo. Redivivo, altro che Eysseric!
  • Amrabat: finalmente torna a giocare in un centrocampo a due, dove ha spazio per correre e rincorrere tutti gli avversari e, come per magia, torna ad essere lui. Non gli chiedete qualità, non gli chiedete tiro in porta, ma quanto a cuore e polmoni non è secondo a nessuno. Limita alla grande Nainggolan che riesce a farsi vedere solo quando gli gira al largo. Se solo avesse accanto un giocatore con un pò di fosforo in più, la Fiorentina non soffrirebbe così. Gladiatore.
  • Vlahovic: nel primo tempo non riesce ad approfittare del retropassaggio sbagliato da Ceppitelli facendosi ipnotizzare da Cragno. Sembra in una serata non eccelsa, spesso in fuorigioco, servito poco e male. Poi però il movimento di smarcamento che effettua in occasione del gol è da grandissimo attaccante: del resto giocare con campioni come Callejon che hanno l’assist nelle vene aiuta, ma senza un movimento fatto bene, quel gol non si segna. Dategli un attaccante con cui dialogare, per favore!!!
  • Martinez Quarta: entra a freddo ma è sicuro e senza paura. Si fa sorprendere un paio di volte da Simeone all’inizio del secondo tempo, ma l’anticipo da cui nasce il gol decisivo è il suo: ribalta velocemente l’azione e si prende la responsabilità di verticalizzare. In crescita, titolare aggiunto.

IL BRUTTO

  • Pezzella: aldilà dell’ennesimo infortunio (sembra che la soglia di sopportazione sia sempre più bassa per il capitano viola), gioca comunque una partita insufficiente. Molte sbavature in chiusura, non si prende mai la responsabilità di far ripartire l’azione da dietro ed infine il gol sbagliato. L’errore commesso sotto porta al 28′ del primo tempo grida vendetta perché il centrale argentino può incornare libero da marcature e senza nemmeno saltare. Nonostante ciò, non centra nemmeno la porta. Pomeriggio da dimenticare.
  • Igor: se Pezzella non è nella sua miglior giornata, la stessa cosa possiamo dirla di Igor. Veniva da alcune prove veramente convincenti, ma stasera è uno dei punti deboli della retroguardia viola. Lo cercano e lo puntano spesso ma lui non demerita: il grandissimo neo è il netto ed ingenuo fallo da rigore che commette al 37′ quando non trova di meglio da fare che calciare la gamba di Joao Pedro. San Dragowski permette alla Fiorentina di restare in partita, ma l’errore è da matita rossa. Percorso di crescita.
  • Caceres: la partita di Torino ha illuso tutti, in primo luogo Cesare Prandelli. Martin Caceres in una partita in cui la Fiorentina cerca di imporre il proprio gioco non può ricoprire il ruolo di esterno destro di centrocampo. E questa bocciatura deve essere equamente divisa con una società che sta continuando a sfoltire senza avere già i sostituti dei partenti. Caceres stasera, oltre ad avere spesso occupato quegli spazi che sarebbero serviti a Callejon per incidere, non è mai stato capace di servire un pallone giocabile ai compagni. Protagonista di una quantità inenarrabile di inutili cross dalla trequarti campo, ha svirgolato a piacimento finché non è stato sostituito da Venuti. Salvate il soldato Martin (ha lo stesso nome ma non è Jorgensen).

Ci vediamo stasera su YouTube per l’approfondimento tattico con Portobello !!!

Diario di un cassintegrato (parte nona)

Alzi la mano chi pensava mi fossi dimenticato di voi! Si lo so, sono passati ormai più di dieci giorni dall’ultimo capitolo della rubrica, ma nelle settimane natalizie sono stato impegnato: voi direte… bene, sei tornato al lavoro!! No macché!! Innanzitutto sono stato occupato dalla famiglia, perché i due bambini erano a casa per le vacanze, e poi, lo dico anche per chi non mi segue interamente sul blog, ho scritto una filastrocca per augurare buon 2021 a tutti ed ho iniziato una nuova collaborazione in video con un network. Insomma, non mi sono certo annoiato…..

In questi giorni però non mi sono staccato dalla realtà e dunque posso dire una volta tanto che sono orgoglioso di essere italiano? Fuori dalle battaglie ideologiche, dalle contrapposizioni tra No Vax  e Si Vax, tra sovranisti ed europeisti, dalle beghe di palazzo, avete letto la notizia? L’Italia è il paese che ha effettuato il maggior numero di vaccini in Europa. Non ci credete? Allora lo ripeto…. L’Italia è il paese che ha effettuato il maggior numero di vaccini in Europa!! Possiamo dire che è un grande successo per tutto il nostro paese? Possiamo dire che, nonostante errori assolutamente umani (come il fatto che in alcune regioni, tra cui la Toscana, sono arrivate alcune forniture di siringhe sbagliate), ancora una volta la nostra Italia dimostra che in momenti di emergenza e di crisi dà il meglio di sé stessa? Io non so di chi sia il merito, e sinceramente non me ne frega nemmeno un granché (anche se la mia idea ce l’ho), ma perché invece di festeggiare questa notizia si continua sempre a parlare d’altro?

Ah già, perché abbiamo una classe politica che in mezzo alla campagna vaccinale più importante della storia ed alla pandemia mondiale, pensa agli affari propri. Abbiamo un partito guidato da una persona che aveva conquistato il paese con l’obiettivo di rottamare tutto e tutti, di cambiare la costituzione, di smontare la concertazione con sindacati e non solo, ma soprattutto di evitare il potere di ricatto dei partitini che sapete cosa sta combinando? Sta facendo esattamente il contrario di ciò che aveva promesso: dimenticavo….lui e la sua fida scudiera erano anche quelli che avevano promesso di lasciare la politica dopo il referendum perso il 4 dicembre 2016….allora vale tutto! Tra ministre che minacciano dimissioni che non arrivano mai, redde rationem sempre rinviati, richieste continue che spostano l’asticella sempre più in su, intanto si sta bloccando il paese ed il governo in momenti cruciali.

Dall’altra parte abbiamo un governo ed un Presidente del Consiglio che cerca la via d’uscita: prima il rimpasto no, poi ni, poi forse. La delega sui Servizi la tengo, poi si guarda, infine certo che la lascio, cosa avevate capito? Conte ter, rimpasto, passaggio al Senato e chi più ne ha più ne metta. Al netto delle dispute politiche, dei comunicati stampa, delle dirette su Facebook, dei penultimatum quasi quotidiani, io mi sono scocciato di questa tarantella e voi? I problemi delle persone sono altri, non l’apporto di alcune forze di maggioranza al governo! Questa manovra certamente rimette qualcuno ormai dimenticato al centro della scena, ma il problema è che quel posto dovrebbe essere occupato dai problemi dei cittadini, dei lavoratori, delle persone deboli della società. Quelle stesse persone che sono state travolte da una pandemia che ha sconvolto milioni di famiglie!! Questa è la priorità!!

Altro fatto successo che trovo sinceramente indecoroso è il balletto a cui abbiamo assistito sul rientro a scuola dei ragazzi delle scuole superiori. C’era chi aveva giurato che tutti sarebbero rientrati, con percentuali tra il 50 ed il 75 per cento, il 7 gennaio. Poi i dati del Comitato Tecnico Scientifico hanno consigliato di aspettare qualche giorno: ed allora via con il tutti contro tutti….finché qualcuno si è accorto che tra rientrare il 7 e rientrare l’11 ballavano solamente due o tre giorni di scuola ed allora è stata trovata, almeno per ora, la quadra. Nel frattempo però, i problemi sono sempre tutti sul campo:  lo scaglionamento degli orari delle città, il rafforzamento del trasporto pubblico, la disponibilità da parte di tutti di fare sacrifici (qualcuno prima o poi mi dirà perché le ore di scuola non possono essere scaglionate tra mattino e pomeriggio!!).

Per tornare però a quel tanto di bello che questo meraviglioso paese riesce ad esprimere, vi voglio nuovamente augurare buon anno con il mio solito consiglio che stavolta è rivolto ad una canzone che è uscita proprio il 1 gennaio 2021, “Una canzone d’amore buttata via” di Vasco Rossi. Non esiste un miglior augurio che ascoltare questa canzone (vi ho messo il link con il testo in modo che possiate leggere le parole): una canzone che parla di amore e di speranza, due sentimenti veri ed onesti che non potranno mancare in questo 2021 pieno di problemi da affrontare e superare come comunità. La canzone provoca già così forti emozioni; mi vengono i brividi al solo pensare di poter tornare a cantarla a squarciagola in uno stadio, insieme ai miei amici, ai miei affetti più cari:

perché prima o poi quel biglietto di Vasco che ho ancora in tasca lo userò….

e sarà bellissimo sentirsi di nuovo vivi!!!

Che si gioca??

Dopo la seconda settimana di pronostici, la classifica inizia a delinearsi e qualcuno zitto zitto cerca di andare in fuga e chiaramente non sono io!!! Vi dicevo di farmi pavoneggiare che tanto durava poco e infatti…… Ecco dunque la nuova graduatoria con l’aggiornamento ad opera di Carlo (sempre sia lodato)!

Carlo ( il Meneghino di Paderno Dugnano) 8
Lungo, Bomber Siiimo, l’Argentino Fiorentino e Francesco (Meneghino Junior) 5
Joe il Pistoiese 3
Niccolò 2
Luchino ( il diavolo rossonero) 1


Sono addirittura in quattro a centrare il pronostico del big match proposto, mentre Francesco e l’Argentino Fiorentino, azzeccando il risultato esatto, guadagnano il bonus massimo, + 5!! Gli stessi “maghi” sbagliano però l’esito della gara scontata e dunque non riescono a fare bottino pieno: a Conte e Gattuso fischieranno le orecchie. 

Chiusa dunque la parentesi dedicata alla scorsa settimana, passiamo adesso ai pronostici per questa giornata di campionato:

La gara più scontata: JUVENTUS – SASSUOLO = 1

Vogliamo ricordare i precedenti (tra cui un 7 – 0 ed un 4 – 0)? Dal 2013 ad oggi i neroverdi sono tornati da Torino imbattuti solamente una volta grazie ad un pareggio nella scorsa stagione. Il Sassuolo è reduce dalla vittoria contro il Genoa ma non sta benissimo, con un Berardi uscito infortunato già nel corso del primo tempo della sfida ed un Caputo lontano parente del calciatore pre-infortunio. La Juve viene invece dalla grandissima vittoria di Milano ed è in grande fiducia. Sommiamo il contemporaneo scontro diretto tra Roma ed Inter che potrebbe permettere agli uomini di Pirlo di accorciare nei confronti dei rivali diretti, e la giocata è servita. Se i bianconeri hanno veramente trovato la quadra e vogliono avvicinarsi alla vetta, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire. Per me 1 fisso!

La partita da NON giocare: FIORENTINA – CAGLIARI

Partita dalle troppe variabili da considerare. Da una parte i viola, che in casa sanno solo pareggiare, senza Ribery e Castrovilli e con un’atavica difficoltà a trovare la via della rete. Dall’altra il Cagliari, senza Nandez e Godin, con i nervi a fior di pelle ma un attacco sempre in grado di pungere. Chi perde questa gara rischia seriamente di sprofondare nelle sabbie mobili della classifica e nel panico psicologico. Di Francesco può già contare su un pezzo da 90 come Nainggolan, mentre per ora a Firenze si pensa a sfoltire. I sardi continuano ad incassare tantissimi gol e magari potrebbero cambiare qualcosa tatticamente, i viola non segnano mai e potrebbero (anzi per me dovrebbero) ripartire dagli ultimi 20 minuti di Roma con Callejon nel suo ruolo e Kouamè vicino a Vlahovic in attacco. Di Francesco si coprirà? Prandelli avrà coraggio? In attesa di avere risposte, noi ci sediamo sul divano e vediamo come finisce!

La sorpresa della giornata: ROMA – INTER = 2 (Risultato 1 – 2)

Altro big match, altro pronostico richiesto! La Roma vive un momento magico ed ha la possibilità di sfatare la statistica che la vede sempre soccombere con le squadre messe meglio in classifica. L’Inter viene invece dalla cocente delusione di Genova che non ha permesso ai ragazzi di Conte di issarsi in vetta alla graduatoria. Sarà una partita molto interessante anche dal punto di vista di tattico con due squadre che si schierano entrambe con la difesa a tre, ma interpretano la fase offensiva in modo completamente diverso. I nerazzurri che cercano sempre di appoggiarsi su Lukaku e di giocare sulle seconde palle, la Roma che invece cerca di trovare gli spazi liberi tra i centrocampisti avversari e la difesa per gli inserimenti dei centrocampisti e trequartisti. Nonostante la sconfitta di Genova, prima dopo 8 vittorie consecutive, vedo l’Inter favorita perché le squadre di Conte difficilmente perdono due partite di fila e per la maggior completezza della rosa. Sarà dura, ma credo che alla fine i nerazzurri prevarranno, anche perché sennò come la mettiamo con il pronostico bonus? Vittoria nerazzurra di misura!

A voi per i pronostici!