Il buono, il brutto, il cattivo

LAZIO – FIORENTINA = 2 – 1

Dopo quattro risultati utili consecutivi, la Fiorentina torna da Roma senza punti al termine di una prestazione a tratti sconfortante nobilitata solamente dall’ennesimo rigore segnato da Vlahovic. Come al solito, la squadra di Prandelli mastica palloni su palloni ma non riesce a rendersi quasi mai pericolosa. Se a ciò si somma l’infortunio di Ribery accusato già al 35° del primo tempo, la qualità resta una magnifica sconosciuta nella manovra viola. La prima sorpresa della giornata la confeziona Prandelli con la decisione di mandare in campo Martinez Quarta al posto di Milenkovic che fino ad oggi non aveva perso nemmeno un minuto di campionato: se sommiamo a questa scelta la visita del procuratore di Cistana ieri in sede viola, c’è una cessione in vista? La seconda sorpresa è il cambio di modulo finale con un Callejon finalmente coinvolto nel gioco della squadra: noi del Corner del Lungo chiediamo a gran voce il 4-2-3-1 da Luglio, che sia la volta buona?

IL BUONO

  • Martinez Quarta: la sorpresa della formazione iniziale di Prandelli non demerita affatto. Titolare per la seconda volta in stagione, sempre a Roma, è uno dei difensori più sicuri: lotta, sgomita, anticipa spesso il diretto avversario. E’ anche il difensore più intraprendente in fase offensiva cercando di impostare spesso l’azione ed andando a saltare nell’area di rigore avversaria. Promosso.
  • Callejon: gioca mezz’ora ma in realtà la sua partita comincia quando finalmente Prandelli decide di giocare con un modulo a lui più confacente. Da lì in poi detta il passaggio, recupera palloni, viene coinvolto e sfiora anche la rete. Proprio sicuri sia un esubero e che gli si debba preferire Eysseric?
  • Caicedo: si parla tanto di lui come possibile acquisto viola. Ecco io ne sarei, e non da oggi, felicissimo. Gli viene servito un pallone in area di rigore e lui mette a segno un bellissimo gol di prima. E’ sempre protagonista di movimenti intelligenti per aprire gli spazi ad Immobile e non molla mail. Ma soprattutto ripeto: un pallone, un gol! What else?
  • Vlahovic: anche se in una partita non certo scintillante, è l’ultimo a mollare. Si guadagna il rigore e lo realizza con grandissima freddezza. Chissà come mai quando ha un altro attaccante vicino e Callejon libero a destra entra in partita…….Comunque sia imprescindibile.

IL BRUTTO

  • Prandelli: dispiace tanto metterlo dietro la lavagna, ma oggi non mi ha minimamente convinto. La formazione iniziale con la quale ripresenta Amrabat regista, ruolo che non può assolutamente interpretare, viene appesantita dalla presenza di Ribery. Il fuoriclasse francese ha un risentimento muscolare già nel riscaldamento ma viene comunque rischiato quasi che la squadra fosse sua prigioniera. In questo modo i viola giocano praticamente in 10 fino alla sua sostituzione: e qui il secondo capo di accusa al mister. Come si può pensare di inserire Eysseric prima di Callejon o magari di Kouamè? Un calciatore che viene considerato un esubero da almeno due stagioni, è diventato il primo cambio viola? Al di là del problema di modulo per Callejon, dei movimenti di mercato per Kouamè, resta un cambio sinceramente incomprensibile. Chiudo con una postilla tattica: dovevamo proprio aspettare 80 minuti per provare a giocare a calcio con un pò di verticalizzazioni e qualche calciatore in più nell’area avversaria? Non ci siamo proprio.
  • Venuti: gioca 60 minuti tra i peggiori da quando è tornato a Firenze. Confusionario, saltato molto spesso dal diretto avversario, perde tantissimi palloni (come nel caso del gol annullato ad Immobile). Spinge abbastanza, ma i suoi cross non sono mai all’altezza della situazione. Purtroppo non sono ancora le sue partite.
  • Castrovilli: al netto di una prestazione altalenante in cui ci sono anche alcune cose buone, come l’assist meraviglioso per Callejon, non può permettersi di prendere l’ennesimo cartellino giallo che lo farà mancare in una sfida delicatissima come quella di domenica contro il Cagliari. Sono leggerezze che si pagano e che rischiano di compromettere un percorso di continuità di cui la Fiorentina ha assolutamente bisogno. Oltre a ciò viene spesso anticipato e la lucidità, almeno oggi, non è il suo forte (come in occasione del colpo di tacco davanti a Strakosha nel primo tempo). Maturare in fretta, please.
  • Dragowski: dopo alcune prove eccellenti, oggi offre una prestazione insufficiente. Oltre all’incertezza in occasione del secondo gol di Immobile, non dà mai sicurezza in uscita. Può capitare anche a lui.
  • Biraghi: contrapposto a Lazzari non è dominante come successo altre volte in questa stagione. Ha grandi responsabilità sul primo gol laziale ma non si perde d’animo. Continua a combattere ma non è proprio giornata. Il suo sinistro si dimostra pericoloso solamente da palla ferma. Rimandato!

Domani il Corner del Lungo è nuovamente ospite di ATSport. Seguitemi su YouTube !!!

Che si gioca??

Attenzione attenzione!! Abbiamo la prima classifica di giornata!! Grazie al meticoloso lavoro del Meneghino di Paderno Dugnano, siamo pronti a pubblicare non solo la prima graduatoria, ma anche i pronostici bonus. Il 2021 è iniziato e sembra che qualcosa sia cambiato se sono addirittura in testa…..fatemi pavoneggiare visto che la cosa durerà pochissimo!! A parte gli scherzi siete pronti??? Eccola!!!

Lungo, Bomber Siiimo e Carlo (detto il Meneghino di Paderno Dugnano) + 4
Argentino Fiorentino, Francesco (Meneghino Junior), Niccolò e Joe + 1
Poiché ha inviato i pronostici bonus, ma non quelli della scorsa settimana, il mitico Diavolo Luchino entra in graduatoria a + 1 ( come da regolamento).


Da sottolineare il risultato esatto centrato dall’Argentino Fiorentino nel pronostico di Fiorentina Bologna, mentre bomber Siiimo ha solamente sfiorato il colpo da 90 pronosticando 1 a 3 in Parma Torino ( finita invece 0 a 3) !!
Per quanto riguarda i pronostici bonus poi, vi metto qui di seguito i più giocati.
Vincitrice Scudetto: Inter in 6 previsioni su 8
Vincente Champions League: Manchester City e Bayern Monaco le più votate a 2
Vincente Europa League: il Tottenham di Mourinho ha avuto 3 preferenze.

Retrocessione: in questo caso Crotone e Spezia sono viste come spacciate da tutti, mentre per la terza piazza il Genoa riceve 3 preferenze ed il Parma 2.

Leggendo dunque le previsioni per la Champions, Francesco prova il colpaccio con l’Atletico Madrid del Cholo, mentre bomber Siiimo, forse per scaramanzia, prevede il miracolo di San Gennaro in salsa bianconera. Nella coppa meno prestigiosa invece, le inglesi la fanno da padrone visto che, oltre al Tottenham, lo United è a quota 2 pronostici ed il Leicester ad 1 grazie alla preferenza di Carlo.

Chiusa questa carrellata, ecco i pronostici per questa giornata di campionato:

La gara più scontata: ATALANTA – PARMA = 1

La squadra di Gasperini è definitivamente tornata a volare. Archiviata per un pò la Champions, dimenticato il diverbio Papu – Gasperini, gli orobici hanno schiantato il Sassuolo con 5 gol e sembrano essere tornati quelli dello scorso anno. Pessina sta facendo egregiamente le veci di Gomez e Zapata sembra essersi sbloccato grazie anche ad un Ilicic tornato in forma. Di fronte si troveranno un Parma tramortito dalla sconfitta interna contro il Torino e con un Liverani sulla graticola. Il mercato di Carli ha portato poco, la squadra non è più né quella di D’Aversa, pratica e sparagnina ma che non si arrendeva mai, né quella di Liverani, spumeggiante e dal gioco arioso. La transizione sembra non essersi compiuta e l’assenza di Gervinho sta facendo il resto. Pronostico chiuso!

La partita da NON giocare: CAGLIARI – BENEVENTO

La squadra di Di Francesco non vince da ormai due mesi e la zona salvezza è lì ad un passo. La risposta stizzita del mister ad un giornalista in conferenza stampa denota anche un nervosismo strisciante che non aiuta. I sardi segnano molto meno di inizio anno (il Cholito a secco da un bel pò), ma soprattutto imbarcano acqua e reti in una difesa forse sopravvalutata in estate ed ancora priva del faro Godin. Il Benevento è uscito sconfitto nel risultato ma non nel gioco contro la capolista Milan e se Caprari avesse segnato il calcio di rigore chissà! I sanniti sono una squadra che non perde mai da sola e giocano un buon calcio sia in casa che in trasferta. Sicuri di sapere come andrà a finire?

La sorpresa della giornata: MILAN – JUVENTUS = X (Risultato 2 – 2)

So perfettamente che indipendentemente dal risultato che uscirà questa non può essere considerata una partita sorpresa, ma mi è sembrato giusto che tutti si potessero esprimere sul big match di giornata. La Juventus è ancora convalescente nonostante la vittoria contro l’Udinese e dietro balla un bel pò. Sarà inoltre priva di Morata e Alex Sandro, ma davanti ha sempre Cristiano Ronaldo che contro una difesa attenta ma non velocissima potrebbe far male. Il Milan è in grandissima fiducia e sbaglia sempre poco, trova in ogni modo la via della rete ed attacca con molti uomini l’area di rigore avversaria. In mezzo al campo avrà diverse assenze che si sommano a quella di Ibrahimovic, ma se è l’anno giusto per giocarsela fino in fondo, probabilmente un punto lo porta via. Alla fine vincerà l’Inter pronta a scavalcare i rossoneri?

A voi per i pronostici!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – BOLOGNA = 0 – 0

Dopo la vittoria di Torino contro la Juventus, tutta Firenze si aspettava una prestazione di ben altro spessore. La squadra di Prandelli è durata sostanzialmente dieci minuti, i primi, quando sembrava che si stesse continuando a giocare allo Juventus Stadium. Da lì in poi è calato il buio, con il Bologna a mantenere un possesso palla a tratti stucchevole e la Fiorentina a chiudere gli spazi e ripartire. I viola non hanno fatto nemmeno un tiro nello specchio della porta e così diventa impossibile vincere le partite.

IL BUONO

  • Dragowski : la crescita del portiere polacco sta diventando impetuosa. Salva i viola almeno tre volte sia in uscita che sui tiri da lontano, dà grande sicurezza alla retroguardia anche quando presenta distrazioni che potrebbero rivelarsi fatali (vedi Pezzella al 34° che mette in porta Palacio). Ancora non precisissimo con i piedi ma è ormai una certezza. Saracinesca.
  • Castrovilli: finalmente più intraprendente rispetto alle ultime uscite. Gioca tantissimi palloni, dialoga con Ribery e prova anche il tiro in porta. Nel grigiore generale è uno dei più positivi anche se ancora non è il Castro di cui tutti ci siamo innamorati. In ripresa.
  • Ribery: si carica la squadra sulle spalle fin dall’avvio quando dopo nemmeno un minuto si inventa una serpentina con cui semina il panico nella retroguardia felsinea. Non trova la stoccata vincente, né l’assit decisivo, ma non ha alcuna forma di collaborazione né dagli esterni, né da Vlahovic. Ci mette tutto sé stesso per creare scompiglio ma stavolta si ritrova sempre troppo solo. Comunque imprescindibile.
  • Domiguez: centrocampista completo, di lotta e di governo, con grande personalità ed intraprendenza. Fisicamente non un maciste, ma in mezzo ad Amrabat e Borja Valero, con la palla tra i piedi usciva sempre lui. Grandissimo prospetto.

IL BRUTTO

  • Vlahovic: dopo alcune prestazioni incoraggianti, torna quello di inizio anno. Nonostante la squadra giochi con lo stesso modulo e gli stessi interpreti di Torino, appare abulico e svogliato. Non riesce a far salire la squadra, né a rendersi pericoloso. Netto passo indietro.
  • Borja Valero: dopo la prestazione sontuosa di Torino contro la Juve, una nettissima involuzione. In 11 contro 11 e con il raddoppio sempre addosso, non riesce ad essere mai decisivo né a verticilizzare. Anche in fase difensiva, con accanto un Amrabat a marce basse, si trova spesso in difficoltà di fronte a Soriano e Dominguez. Unico lampo, il tiro appena fuori al 58°. Se l’idea è di continuare a giocare 3-5-2, credo proprio sia necessario avere un altro interprete del ruolo. Soluzione transitoria.
  • Kouamé: se qualcuno ancora si chiede perché giochi sempre Vlahovic o perché in tanti (me compreso su questo blog) chiediamo l’arrivo di un attaccante pronto, si guardi il quarto d’ora giocato dall’ex Genoa oggi. Passaggi sbagliati, palloni gestiti malissimo, errori marchiani. Nettamente insufficiente.
  • La prestazione: la sbornia di Torino non poteva durare, ma chiedere di tirare almeno una volta in porta in casa contro il Bologna non credo sia lesa maestà. Probabilmente giocare in casa con 5 difensori puri e due centrocampisti come Borja Valero ed Amrabat che non guardano mai l’area avversaria non aiuta. Con gli innesti di Bonaventura e Lirola, la Fiorentina è parsa più intraprendente e ci ha provato maggiormente. Non basta non subire reti!

Ci vediamo domani con una grande sorpresa su YouTube !!!

Che si gioca??

Avete finito di festeggiare? E di mangiare e bere? La serie A riparte e con essa anche la nostra amata rubrica. Da questa settimana si chiude la prestagione di riscaldamento e si inizia a fare sul serio! Fino ad oggi solamente io ed il Bomber Siiimo abbiamo inviato i pronostici bonus che intendono prevedere i verdetti di fine anno. Vi invito dunque ad inviarli insieme a quelli di questa settimana, mentre devo fare i complimenti all’Argentino Fiorentino che nell’ultimo turno ha sbancato: 3 su 3!!! Vediamo se ha preso la rincorsa per l’inizio del 2021. Io e Francesco invece, abbiamo sbagliato entrambi i pronostici illusi dalla Juventus (che peccato!!! Abbiamo pianto tanto vero Francy???), mentre Bomber Siiimo ed il meneghino di Paderno Dugnano sono rimasti in linea di galleggiamento con 1 su 2.

Ecco allora i primi pronostici del 2021 con i quali si apre la lotta per la classifica! Ecco le mie giocate!

La gara più scontata: JUVENTUS – UDINESE = 1

Dopo la legnata inferta ai bianconeri dalla Fiorentina, Pirlo e soci non possono permettersi di sbagliare nuovamente. La tradizione casalinga della Juventus contro l’Udinese recita numeri che non possono che far sorridere; se a ciò sommiamo l’oggettiva superiorità della rosa di Pirlo rispetto a quella di Gotti, il pronostico sembra chiuso. La coppia De Paul Pussetto potrebbe impensierire la non irreprensibile retroguardia della Torino bianconera, ma le qualità offensive di Ronaldo, Morata e Chiesa dovrebbero essere più che sufficienti per portare via i 3 punti. 1 fisso!

La partita da NON giocare: CHELSEA – MANCHESTER CITY

Stavolta vado in Premier per trovare una gara per me impossibile da interpretare. Già la partita sarebbe stata difficilissima da leggere in condizioni normali, ma in giornata è arrivata la notizia di ben 5 calciatori positivi tra le fila del City, con soli 2 atleti di cui conosciamo l’identità. La banda di Guardiola gioca sempre quel calcio in cui la verticalizzazione sembra una bestemmia, ma ha in De Bruyne il centrocampista più forte del mondo al momento. Ma se fosse anche lui positivo? E se invece lo fossero i difensori centrali? Quanto al Chelsea, è una squadra che non fa della continuità il proprio punto di forza. Vive di alti e bassi sia in campionato che in Europa anche se dispone di calciatori ottimi arrivati nell’ultima sessione di mercato. Troppe incognite, troppi punti interrogativi: scappare a gambe levate!

La sorpresa della giornata: PARMA – TORINO = 2 (Risultato 1 – 2)

La squadra che ha subìto più rimonte al mondo negli ultimi minuti (almeno credo) sta indubbiamente crescendo e dimostrando una grandissima fiducia in mister Giampaolo. L’ex allenatore del Milan ha reintegrato nel gruppo dei titolari anche Izzo, ed ha modificato l’atteggiamento tattico per venire incontro alle qualità dei propri calciatori (passando alla difesa a 3) visto che la società non è riuscita ad operare sul mercato secondo le richieste dell’allenatore. Di contro, il Parma ha cambiato tanto ma non è riuscito ancora a trovare la continuità né di risultati, né di prestazioni. Sembra inoltre che i nuovi ancora non siano riusciti a legare con la vecchia guardia. L’aggravante è poi rappresentata dalla pesantissima assenza di Gervinho, vera punta di diamante degli emiliani. Il Toro invece, a parte Ansaldi, è al gran completo e se porta via i 3 punti inguaia fortemente anche gli uomini di Liverani. Granata corsari?

A voi per i pronostici!

Filastrocca del 2021

Salutiamo dunque questo duemilaventi

che ci ha riservato troppi calci sui denti,

la nostra generazione che non ha conosciuto la guerra,

il duemilaventi ha contribuito a riportar con i piedi per terra.

Quella che sembrava una banale influenza

si è rivelata una vera pandemia

che ha stanato i nostri cari in ogni via

facendoci tornare a curare ciò che della vita è la vera essenza.

Il duemilaventi ci ha portato via allenatori, atleti e tanti campioni

come Kobe Bryant, Paolo Rossi, Maradona e Gigi Simoni,

artisti che suonando e cantando ci han fatto divertire a più non posso

come Eddie Van Halen, Little Richard ed Ezio Bosso.

Ed i grandi attori dove li metti?

Da Franca Valeri a Sean Connery fino a Kirk Douglas e Gigi Proietti.

In quest’anno maledetto ci ha lasciato anche chi ci ha fatto sognare con una sola canzone,

il grande maestro Ennio Morricone.

Leggere romanzi, giornali e racconti sarà certamente più dura

senza Daverio, Sepulveda, Gervasio e Gianni Mura.

Il duemilaventi ha anche regalato a tanti la cassa integrazione,

parola che nella mia vita avevo sentito solo in televisione!

Un anno pieno di immagini impossibili da cancellare,

come il serpentone di bare che a Bergamo abbiam visto sfilare.

Per tanti anni sulla sanità molte favole ci han raccontato

che rispetto al pubblico era meglio il privato;

 ma quando ci si ammala e ci si trova in difficoltà,

si torna ad invocar lo stato come fosse mamma’!

Se dal 2021 vogliamo cambiare,

non solo il profitto, ma il bene comune dobbiamo cercare.

E smettere di trattare l’economia come l’unica regina,

se poi non riusciamo a curare la persona a noi vicina.

Il duemilaventi è servito però a far nascere qualche germoglio,

come questo blog in cui mi posso esprimere come voglio.

Serve qualcosa per tornare a sperare,

una creatura da crescere ed amare;

che sia un passatempo oppure un lavoro,

trattalo come fosse una pepita d’oro!

Il 2021 segnerà un Rinascimento,

d’amore, lavoro o di un sentimento.

Facciamo primeggiare amore ed amicizia,

o navigheremo ancora nella mestizia.

Dimostriamo di aver imparato dal duemilaventi la lezione,

o resteremo tristemente in attesa della prossima tempesta di stagione.

Il talento – parte nona

Eccoci di nuovo a parlare di scuole calcio, di come si organizza l’attività all’interno di esse, di come si può aiutare la crescita del talento attraverso il divertimento e la giusta progressione del lavoro da svolgere. La FIGC, attraverso il Settore Giovanile e Scolastico, disciplina l’attività dei bambini dai 5 anni in su suddividendoli in categorie diverse consultabili cliccando il seguente link https://www.figc.it/media/122537/cu-n1-figc-sgs-stagione-sportiva-2020-2021.pdf.

Ciò che a noi interessa in questa rubrica è cercare di capire quale sia l’approccio migliore per coltivare il talento senza escludere quei bambini che non hanno le capacità di primeggiare. La cosa fondamentale nelle fasce di età più piccole, quelle che vanno dai 5 agli 8 anni, sono certamente le capacità coordinative, quelle generali e quelle specifiche. L’allenamento, l’affinamento, il rafforzamento delle capacità coordinative è il passo necessario per poter arrivare a combinare più movimenti insieme: correre e saltare, orientarsi in uno spazio ed in tempi diversi, avere equilibrio etc. Un bambino che non abbia dei buoni schemi motori di base, che dovrebbero essere insegnati ai bambini dalla scuola materna e primaria, e delle capacità coordinative importanti, non potrà mai fare uno sport ad un livello soddisfacente innanzitutto per sé stesso. Ecco perché è fondamentale avere istruttori qualificati nelle fasce più basse della scuole di avviamento a tutti gli sport!! Perché è importante che il bambino prima di correre con la palla, sappia camminare, avere equilibrio, correre, accoppiare i movimenti. Senza queste basi, diventa impossibile poi continuare a praticare lo sport che lo appassiona. Dal momento che nella scuola materna e primaria non ci sono istruttori di educazione fisica, diventa di fondamentale importanza che le scuole calcio, quelle di basket, di atletica e di tutti gli sport, investano le migliori risorse in questa fascia di età per trovare successivamente dei piccoli atleti in grado di recepire gli insegnamenti più specifici della propria disciplina.

Anche in questo caso, le Federazione sportive ed il CONI, hanno investito tempo e soldi in tantissimi corsi di formazione che hanno aiutato anche persone come me (che non hanno frequentato il vecchio ISEF o la facoltà di Scienze Motorie) ad avere basi sufficienti per poter lavorare con i bambini più piccoli. Ma soprattutto quei corsi hanno instillato quella curiosità che è stata la benzina per continuare a studiare ed approfondire le basi dell’insegnamento del calcio, e dello sport più in generale.

Tali corsi, che all’epoca si chiamavano “corsi multimediali” del CONI, focalizzando l’attenzione su tali obiettivi, hanno poi contribuito grandemente a rafforzare quei concetti di cui abbiamo parlato nella scorsa puntata, cioè la ricerca di una minore esasperazione nelle partite del fine settimana. Una cultura diversa, ha portato ad un’ottica radicalmente nuova: la partita come momento di confronto e verifica dei propri obiettivi settimanali. In questi corsi, sia quelli del CONI che quelli del Settore Giovanile e Scolastico, si insegnava a dividere il lavoro annuale in cicli con obiettivi ben precisi da raggiungere attraverso un lavoro programmato e non improvvisato. Ecco allora che ogni seduta di allenamento aveva un obiettivo da raggiungere che veniva perseguito attraverso esercitazioni che avevano un filo conduttore. In questo modo, ogni seduta faceva parte di una progressione didattica con traguardi il cui raggiungimento era controllabile nella partita del fine settimana. Si iniziava dunque a cercare non il risultato, ma ad esempio il miglioramento del bambino nell’uno contro uno dopo aver lavorato sulla conduzione della palla, sull’equilibrio, sulla rapidità. Tale metodo di lavoro è stato poi ulteriormente rafforzato da quando, negli ultimi anni, prima della partitella, le società coinvolte nel raggruppamento a 2 o 4 squadre, eseguono dei giochi a confronto che hanno un preciso scopo tecnico, ad esempio 1 vs 1, 2 vs 2, la conquista dello spazio in avanti, la segnatura di un gol.

Il processo è stato lungo e tortuoso, ma se pensiamo a quanta strada è stata fatto negli ultimi 25 anni, si può tranquillamente dire che abbiamo assistito ad una rivoluzione!

Questa rivoluzione però, negli ultimi anni ha perso slancio e convinzione. Dalla prossima puntata, inizieremo a vedere come e perché.

Primi bilanci

Non sono passati nemmeno due mesi dall’esonero di Beppe Iachini, ma sembra un’era geologica fa. Il tecnico marchigiano, dopo la salvezza raggiunta piuttosto agevolmente nella scorsa stagione, era stato confermato per volontà del patron Rocco Commisso. Ripartito con la speranza di vivere un’annata con maggiori soddisfazioni e minori patemi, l’avventura è durata solamente 7 giornate. Travolto da critiche probabilmente superiori rispetto alle proprie responsabilità, è comunque uscito da signore, senza polemiche nei confronti di nessuno, ma anzi con parole al miele per l’ambiente, i tifosi, la proprietà. Come ogni volta che si chiude una parentesi però, credo sia giusto oltre che necessario, stilare un bilancio fatto di numeri e statistiche.

STATISTICHE GESTIONE IACHINI 2020/2021

Punti in 7 giornate:  8 (media punti 1,14)

Vittorie: 2

Pareggi: 2

Sconfitte:  3

Gol fatti: 10 (media 1,42)              

Gol subiti: 12 (media 1,71)

Differenza reti: – 2

Capocannoniere: Castrovilli con 4 reti

Miglior gara della gestione Iachini 2020:

Nonostante la sconfitta, credo che la trasferta di Milano contro l’Inter abbia mostrato la miglior Fiorentina della stagione sotto la gestione Iachini. Una squadra che per 70 minuti ha messo sotto l’Inter, avrebbe potuto segnare molto di più, avrebbe dovuto vincere la partita. I cambi poi, la caratura dei 5 subentranti dei nerazzurri, fecero la differenza e la Fiorentina tornò a casa senza punti e con tanti rimpianti. In molti ci siamo illusi che quella partita potesse essere la prima di una lunga serie, mentre invece è stato il classico fuoco di paglia. Per quei 90 minuti però, abbiamo pensato di poter lottare per l’Europa.

Peggior gara della gestione Iachini 2020:

Potrei dire la sconfitta di Roma, anche solo per ragioni di cuore, ma credo che l’inutilità, la noia e l’insipienza della gara di Parma sia stato il punto più basso non solo della stagione viola, ma di tutta la serie A. In una partita in cui non è successo assolutamente nulla perché nessuno ha voluto succedesse niente. Un vicolo cieco, un insignificante nulla che ha fatto comprendere a tutti che quella sarebbe stata la nostra stagione se non ci fosse stato il cambio di tecnico. La classifica era ancora più che sufficiente, ma le prove della squadra stridevano non solamente con gli investimenti ed i proclami della proprietà, ma soprattutto con la piazza che aveva già scaricato Beppe cuore viola. Come spesso succede, il tecnico paga per tutti, ma Iachini è stato principalmente colpevole di non essere riuscito a dare un’identità alla squadra in quasi 1 anno di lavoro. Nonostante tutto, Beppe resterà per sempre un tifoso viola ed un uomo con la U maiuscola.

Voto alla gestione Iachini 2020: 5

Beppe Iachini lascia la Fiorentina dopo un anno senza che la squadra sia mai stata nelle ultime 3 posizioni della classifica. Se ciò era stato più che sufficiente nel momento in cui era subentrato a Montella, il discorso è invece cambiato in questa stagione. Con una rosa probabilmente sopravvalutata ma comunque rinforzata, Iachini ha pagato l’incapacità di dare una fisionomia alla squadra, ma credo anche alcune non decisioni. In primis quella relativa all’attaccante: la continua girandola tra Vlahovic, Kouame’ e Cutrone ha finito per deresponsabilizzare tutti. Anche in difesa ci sono state alcune scelte incomprensibili, come la defenestrazione di Igor. Principalmente Beppe Iachini ha però pagato l’assenza di gioco e, nelle ultime partite, l’encefalogramma piatto della squadra. Come spesso accaduto nella carriera di Iachini, il buon Beppe si conferma un mago nel subentrare in corsa per salvare le squadre, mentre resta un enigma quando deve iniziare la stagione con la squadra.

Nonostante tutto…. in bocca al lupo Beppe, vero cuore viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

JUVENTUS – FIORENTINA = 0 – 3

Se qualcuno aprisse il blog senza aver visto la partita di ieri sera penserebbe ad un errore, invece no! E’ tutto dannatamente vero!! La Fiorentina di Cesare Prandelli, quartultima in classifica, è andata a Torino contro la Juventus di Pirlo (prima o poi qualcuno dovrà pur fare il paragone tra lui ed il defenestrato Sarri) che ha passeggiato a Barcellona ed ha vinto meritatamente 3 – 0!!! La squadra ha giocato un primo tempo praticamente perfetto; corti, stretti, aggressivi, pronti a ripartire, sfacciati nelle ripartenze come aveva chiesto Cesare. Insomma, la Fiorentina dei nostri sogni. L’impresa a cui (diciamo la verità) nessuno credeva, è arrivata. Ed allora festeggiamo con l’ultima puntata del 2020 della nostra rubrica!

IL BUONO

  • La squadra ed il suo allenatore : stasera sarebbe ingiusto e sbagliato sottolineare la prova di un calciatore anziché di un altro. Quando si fanno le imprese come quelle di stasera, si fanno insieme, tutti insieme durante la settimana e durante la partita. Una difesa attenta e ben disposta da Prandelli con l’esplosività di Igor ed un Caceres da sogno, un centrocampo con Borja Valero a fare il metronomo ed Amrabat ad attaccare chiunque in mezzo al campo, un attacco con Vlahovic freddo e Ribery poetico nel lanciare i compagni negli spazi. Mi sembra allora giusto dare spazio a tutti coloro che hanno concorso all’impresa: FIORENTINA (5-3-2): Dragowski; Caceres, Milenkovic, Pezzella, Igor, Biraghi (35′ st Venuti); Borja Valero, Amrabat, Castrovilli; Ribéry (35′ st Bonaventura), Vlahovic (29′ st Kouame). Allenatore: Prandelli . Grazie dello splendido regalo di Natale, avanti così per non soffrire più!
  • Cesare Prandelli: ha toccato le corde giuste, ha rivitalizzato Vlahovic, ha riportato dentro al gruppo calciatori precedentemente scomparsi, ha fatto due mosse che hanno messo all’angolo la Juventus. Con Borja Valero centrale di centrocampo, è riuscito a liberare Amrabat nelle praterie avversarie ed ha blindato la fascia destra spostando Caceres a fare il quinto e dando maggiore esplosività in zona centrale con Igor. Nel pomeriggio ne parliamo nel video insieme a Portobello! Che sia tornato il tecnico che tanto abbiamo amato a Firenze?

IL BRUTTO

  • Pirlo: capisco il nome, capisco il passato, capisco finanche la scommessa societaria. Ma ricordo male oppure la Juventus ha mandato via Sarri che aveva una media punti molto migliore rispetto a Pirlo? Viva la meritocrazia! Come al solito dunque basta il nome? Anche stasera la Juve si è mossa solo ed esclusivamente sulle spalle di Cristiano Ronaldo: se va bene a loro, io brindo!! Sopravvalutato.
  • Nedved: l’uomo che tutte le volte a Firenze deve fare il giro di campo passando sotto la Fiesole sfidando il tifo più caldo, ancora una volta dimostra la propria sportività e signorilità lasciando in anticipo il proprio posto in tribuna per protesta nei confronti delle decisioni arbitrali. Sembra il bambino piccolo a cui hanno tolto il pallone, o forse più che altro il fischietto. Stasera, incredibilmente, alla Juventus l’arbitro non concede un rigore (quello su Ronaldo) che francamente poteva starci. Benvenuti nel mondo reale!!! Dove si sbaglia nei confronti di chiunque indipendentemente dalla maglia che si indossa. Vuole fare a cambio con la maglia viola? No…meglio di no….si tenga quella bianconera. Atteggiamento insopportabile.
  • Chiesa e Bernardeschi: stesso nome, stesso colore di maglia, stessa simpatia. Dio salvi Venuti!!!

Ci vediamo più tardi su YouTube per le considerazioni tattiche sulla gara!!!

Che si gioca??

La serie A ed il calcio in generale non ci danno respiro, e dunque perché dovrei darvelo io? Già nel tardo pomeriggio si torna in campo, ed allora buttiamoci a capofitto nei pronostici! L’ultimo turno ha visto Bomber Siiimo fare cilecca con un incredibile 0 su 2, mentre tutti gli altri hanno vivacchiato con un 50% buono solo per le statistiche. La palma del migliore però dobbiamo assegnarla all’Argentino Fiorentino che ha azzeccato entrambe le giocate in Italia ma poi, da buon artista, ha voluto esagerare sbagliando la terza nel campionato della sua terra di adozione, la Francia (che poi vorrei sapere quante terre di adozione hai!!!!).

Mentre vi invito a provarci nuovamente, vi anticipo che il giorno di natale è in arrivo un regalo per tutti gli appassionati della rubrica più seguita dal blog! Avanti con i pronostici!

La gara più scontata: JUVENTUS – FIORENTINA = 1

Pronostico muto.

La partita da NON giocare: SPEZIA – GENOA

Una gara difficilissima perché molto particolare. Lo Spezia continua a giocare bene, ma la fortuna sembra iniziare a voltargli le spalle. La qualità della rosa è quel che è, ma il lavoro di Italiano e la forza del gruppo hanno finora permesso di superare molti ostacoli, compreso ad esempio l’infortunio di bomber Galabinov. Il Genoa intanto, dopo l’ennesima sconfitta, ha deciso di esonerare Maran per richiamare in panchina Ballardini (strano!!!) per provare ad invertire una rotta disastrosa. Se guardiamo al valore della rosa i rosso-blu dovrebbero essere favoriti, mentre se si guarda al gioco ed al rendimento dei calciatori, è lo Spezia a pensare di avere qualcosa in più. Da una parte un allenatore, Italiano, che lavora da più stagioni con il proprio gruppo, dall’altro un Ballardini alla prima uscita: certamente non stravolgerà il Genoa ma come e con chi giocherà? Insomma le incognite sono veramente troppe. Evitare accuratamente.

La sorpresa della giornata: MILAN – LAZIO = 2

Potrebbe essere la volta buona che la capolista commette il passo falso. I rossoneri sono ancora falcidiati dagli infortuni non potendo contare su Ibra, Kjaer, Bennacer, Tonali e forse Rebic. Considerando la rosa già non fornitissima, le assenze potrebbero risultare troppe per affrontare una Lazio che, dopo un periodo di appannamento dovuto probabilmente anche alla Champions League, contro il Napoli sembra essere tornata quella vera. Immobile implacabile, Luis Alberto a disegnare calcio, Reina a dare tranquillità alla difesa pur non potendo contare sul totem Acerbi. Ricordiamo poi che la squadra di Pioli ha una striscia aperta di 24 partite senza sconfitte, di cui ben 18 in campionato. La Lazio potrebbe essere la squadra giusta per far saltare il banco considerando anche la confidenza che Inzaghi e soci hanno con le gare in trasferta. Vada per il 2!

A voi per i pronostici e….ci sentiamo a Natale!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – HELLAS VERONA = 1 – 1

Dopo il pareggio ottenuto in casa contro il Sassuolo, la Fiorentina è tornata in campo tra le mura amiche contro gli scaligeri gemellati. L’obiettivo primario era quello di tornare finalmente alla vittoria, ma la squadra di Prandelli ha guadagnato solamente un punto e dunque resta invischiata pericolosamente nella zona calda della classifica. Anche i miglioramenti nel gioco sono sembrati impercettibili e limitati al primo tempo, mentre l’impegno, la voglia e l’attenzione sono sembrati quelli giusti, quelli necessari a lottare per la salvezza. Il 2020 si chiuderà con la trasferta di Torino contro la Juventus….Servirà un’impresa!

IL BUONO

  • Igor: schierato finalmente al posto di Caceres (mossa che avevamo chiesto a gran voce anche su questo blog), gioca una partita irreprensibile. Anticipa spesso il diretto avversario, non rischia mai nulla e riesce qualche volta anche a far ripartire l’azione. Grazie alla propria esplosività combatte su ogni singolo pallone, lotta con tutti, mena e riceve colpi. Da confermare senza alcun dubbio.
  • Vlahovic: alla seconda rete consecutiva, seppur nuovamente su rigore, sembra un calciatore diverso. Anche se continuo a pensare non sia una prima punta, gioca una gara di grande sacrificio venendo incontro ad ogni singolo pallone. La porta non la vede praticamente mai ma quello dipende anche dal fatto che viene servito sempre spalle alla porta e lontano da essa. Anche oggi non si tira indietro quando c’è da andare sul dischetto per calciare il rigore che lui stesso, furbescamente, si è procurato. In netta crescita.
  • Dragowski: ed anche oggi, zitti zitto, il portiere polacco ha salvato i viola. In una gara in cui le occasioni si contano sulle dita di una mano, Drago blocca Lazovic a tu per tu al 66° ipnotizzando il fantasista gialloblu. Se la Fiorentina avesse subito la rete, probabilmente sarebbe stato il colpo del k.o. Certezza.
  • Bonaventura: diciamolo subito, il buon Jack non ha certo giocato una delle sue migliori partite ma voglio premiare l’atteggiamento e la mentalità. Se anche uno dei giocatori più tecnici della rosa dissotterra l’ascia di guerra, allora si può dire che il gruppo ha capito che si deve lottare fino in fondo tutti insieme. Chiama spesso anche il pressing finché resta in campo e spesso riesce a recuperare palla nella metà campo avversaria. Leader silenzioso di lotta e di governo.

IL BRUTTO

  • Fourneau: sbaglia tutte le decisioni più importanti e se la gara diventa più simile ad un incontro di boxe che ad una partita di calcio per l’eccessivo nervosismo dei calciatori, è innanzitutto colpa sua. Concede un rigore molto, ma molto, ma molto generoso al Verona per un contatto veniale di Barreca su Salcedo che allarga il piede proprio per cercare ed accentuare il contatto che comunque c’è. Nonostante la tardiva chiamata al VAR, non torna sui suoi passi e, tra il fischio e la realizzazione di Veloso passano circa 6 minuti. Poi concede un altro rigore inesistente stavolta alla Fiorentina appena Vlahovic cade a terra in area dando la sensazione di aspettare solamente il momento giusto per pareggiare i conti. Permette alle due squadre di picchiarsi in libertà e termina il suo splendido primo tempo concedendo solamente 4 minuti di recupero. Nel secondo tempo non poteva fare peggio ma comunque non dà mai la sensazione di avere in pugno la situazione. Giornata nera.
  • Barreca: è alla prima da titolare con la maglia viola ma fa rimpiangere Biraghi. Al di là del (non) fallo sul rigore del Verona, gioca una partita piena di errori tecnici. La Fiorentina attacca quasi solo dalla sua parte (chissà poi perché) ma Barreca non azzecca un cross né su azione né a palla ferma. Da rivedere.
  • Callejon: capisco non essere in condizione, capisco il Covid che lo ha colpito, capisco anche che la squadra non giochi il calcio a lui più congeniale ma è entrato in campo con un atteggiamento diverso dai compagni. Non ha giocato un pallone decisivo, non ha rincorso l’avversario, non ha saltato l’uomo. Con il suo ingresso Prandelli ha cercato di dare un punto di riferimento in più per i centrocampisti viola, in realtà lo è stato solamente per i difensori scaligeri, vista la scarsa mobilità. Da recuperare al più presto!

Ci vediamo domani su YouTube per le altre considerazioni sulla gara!!!