2 pensieri su “Portobello, la panchina e le 2 punte

  1. Dio benedica le due punte, e non solo per i gol che possono portare in dote, ma anche perchè in grado di spostare in avanti, di quasi una ventina di metri, il baricentro di una squadra altrimenti troppo piatta, perennemente impantanata in un’infinita serie di passaggi in orizzontale, quando non arretrati, e troppo schiacciata sulla propria linea difensiva.
    Molto meglio, dunque, il doppio centravanti, in quanto i due al momento in rosa, Vlahovic e Kouamé, se schierati lassù senza una spalla con la quale dialogare o grazie alla quale sfruttare una maggiore libertà dalle marcature avversarie, non riescono a reggere il peso dell’attacco: il primo, probabilmente, per ragioni anagrafiche; il secondo, per sue caratteristiche fisiche e di gioco.
    Il problema è che, quando Ribery tornerà pienamente disponibile, andrà ad occupare uno dei due posti sulla trequarti nel presumibile 3-4-2-1, schema con cui la squadra tornerà nuovamente a faticare nell’accompagnamento di una punta troppo sola e, di conseguenza, incapace di alzare la squadra, vista la cronica tendenza del francese ad arretrare in cerca di palloni giocabili, nonché e la sua “straordinaria” abitudine a pestarsi i piedi con Castrovilli, il più probabile titolare dell’altra maglia da “rifinitore”..
    E se Callejon – molto meglio sulla trequarti, come visto contro il Cagliari, che non in veste di seconda punta – pare ancora in fase di rodaggio, la soluzione forse migliore, al netto di quella non praticabile del doppio centravanti, parrebbe Bonaventura, indubbiamente in crescita e l’unico dei quattro finora citati in grado di dare quel dinamismo e quella rapidità di cui la manovra necessita!
    Si torna lì: squadra costruita un po’ a casaccio – dovrebbe giocare a 4 dietro, senza però avere giocari adatti – e “prigioniera” di Ribery, e in parte di Callejon…

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    • Disamina perfetta caro Niccolò! Credo anche io che per intelligenza tattica e predisposizione al sacrificio sia Bonaventura il calciatore più adatto a dare equilibrio, ma la verità è che siamo prigionieri di Ribery e della difesa a 3. La squadra che era stata costruita per giocare a 4, adesso non ha più un esterno a destra per giocare in quel modo, ma nemmeno per il nuovo modulo. La fortuna è che la grandissima crescita di Amrabat, Igor e nell’ultima gara Castrovilli e Bonaventura possa sanare questi problemi così evidenti!

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