Il buono, il brutto, il cattivo

EMPOLI – FIORENTINA = 0 – 0

Avrei voluto sinceramente bagnare con una vittoria e soprattutto con un’altra prestazione la nuova copertina gentilmente donata dal mio socio Flavio Bardaro, ma questo passa il convento. Dopo due gare e due vittorie in cui la squadra di Vincenzo Italiano aveva giocato ottime porzioni di partita, ieri ad Empoli il passo indietro è stato evidente. E lo è stato non solamente perché i viola non sono riusciti a vincere contro gli azzurri ridotti prima in 10 e poi in 9, ma soprattutto per la prestazione. Una squadra compassata, sotto ritmo, in cui tanti calciatori non hanno vinto i confronti individuali, letta male dall’allenatore che probabilmente ha sbagliato qualche scelta. Anche stavolta però, a rischio di essere tacciati come i soliti anti-viola, deve essere rimarcata l’assoluta mancanza di qualità della rosa. Tolto il faro di Bonaventura in mezzo al campo, il centrocampo della Fiorentina è composta da tanti calciatori di corsa, di lotta e non da palleggiatori ed inventori che possano creare la giocata geniale in verticale. E questo, quando gli esterni sono più fumosi che altro, diventa un vizio inaccettabile se si vuole competere a determinati livelli. Analizziamo dunque dettagliatamente la gara di ieri!

IL BUONO

  • Imbattibilità della porta di Gollini: in una gara in cui sembra esserci ben poco da salvare, credo che lo zero nella casella dei gol subiti sia un dato comunque da sottolineare. Seppur contro una squadra che non ha fatto moltissimo per offendere, la retroguardia viola è sembrata attenta. Solamente in occasione del colpo di testa di Destro i difensori si sono fatti sorprendere, ma l’errore principale è stato il pallone perso in uscita. Considerando la contemporanea presenza di Dodò che non giocava una gara da titolare da 8 mesi, Terzic che è uno dei calciatori meno utilizzati della rosa e Quarta che veniva da prove tragiche, devo dire che il reparto ha retto. E stavolta anche Martinez Quarta è parso attento e reattivo. In attesa del rientro di Igor, una bella notizia!
  • Jovic: so già che scatenerò qualche polemica, ma il centravanti serbo secondo me ha giocato una partita sufficiente. Ha “pulito” tantissimi palloni che sono arrivati sporchi dai centrocampisti viola, ha fatto salire la squadra in più occasioni, ha provato più volte a lanciare gli esterni sia giocando la palla negli spazi sia aprendo il campo con i propri movimenti, ha provocato il cartellino rosso di Luperto. E tutto questo senza ricevere un pallone giocabile in area di rigore!
  • Parisi: se c’è una cosa che credo non manchi sulle pagine del Corner del Lungo è l’onestà intellettuale. Ed allora, stavolta il migliore in campo è stato un calciatore dell’Empoli che dovrebbe essere portato a Firenze IMMEDIATAMENTE (come tra l’altro detto anche al Corner Viola)!!! Solo per il cross in corsa effettuato in occasione del colpo di testa di Destro, Parisi si colloca tra i migliori piedi sinistri della Serie A. Oltre a ciò, difende, sgomita, recupera e lotta per 90 minuti. Qualità, quantità, capacità difensive e doti balistiche….forse per noi è troppo?

IL BRUTTO

  • Saponara: anche in questo caso, come in quello di Jovic, vado controcorrente. Ho letto tantissime critiche nei confronti di Ikonè che anche ieri ha certamente giocato una gara insufficiente, ma almeno ci ha provato più volte, differentemente dalle ultime gare. Probabilmente Saponara non lo ha citato nessuno perché nessuno lo ha visto. Un vero e proprio fantasma che pesticcia la linea laterale senza mai avere la capacità e l’intensità per saltare il diretto avversario. Siamo proprio sicuri non serva un altro esterno?
  • Mandragora: avrei potuto citare Dodò, certamente insufficiente, al quale però voglio dare un pò di tempo ed allora scelgo colui il quale dovrebbe fare il regista. Tralasciando l’ormai noioso discorso su Torreira, qui dobbiamo capirci su cosa si chieda ad un calciatore che faccia il vertice basso di un centrocampo a tre. Mandragora ha un solo piede, il sinistro, non ha grande velocità di esecuzione e predilige spesso il lancio lungo al fraseggio breve. Se poi a tutto ciò aggiungiamo che ieri aveva anche uno schermo addosso come Bajrami a contrastarlo, allora il buio regna sovrano. Con il Twente e la Cremonese la differenza non è stato l’impiego di Amrabat (almeno in fase di costruzione), ma la capacità di arrivare velocemente agli esterni che hanno saltato praticamente sempre i diretti avversari. Credo sia necessario trovare alternative nella costruzione del nostro gioco.
  • Italiano: partiamo dai dati oggettivi senza i quali è difficile fare un’analisi dettagliata. Innanzitutto il mister e la squadra hanno avuto un solo allenamento per preparare la gara e purtroppo ce ne siamo accorti! La Fiorentina ha giocato una partita piatta, sempre uguale a sé stessa, in cui non era stata studiata alcuna mossa rispetto alle possibili variabili tattiche dell’Empoli. Poi dobbiamo considerare l’importanza della trasferta di Giovedì, come confermato dalle parole di Pradé “contro il Twente ci giochiamo la vita o la morte”. Al netto di ciò ed al netto di una rosa qualitativamente scarsa, la prestazione è stata mediocre, senza ritmo nè variazioni sullo spartito. E’ sembrato che la Fiorentina sapesse giocare solamente un tipo di calcio e che, una volta che non funzionano gli esterni, non ci fossero alternative. In un calcio così preparato tatticamente come quello italiano, diventare leggibili è uno dei peggiori difetti ed allora lì ci dovrebbe essere qualche mossa del mister a sparigliare le carte. Ecco, questo è il neo più importante della trasferta di Empoli: non aver capito che non bastava cambiare terzino con terzino, mezzala con mezzala, esterno con esterno. E poi il cambio di Cabral con Jovic è un errore da circoletto rosso: contro una squadra già ridotta in 10 (poi addirittura in 9) che schierava il solo Satriano davanti, a cosa servivano due marcatori puri come Milenkovic e Quarta con Dodò che ormai camminava per la stanchezza? Sostituzione scellerata anche perché l’attaccante serbo ha fatto vedere anche ieri che probabilmente gli servirebbe una spalla con cui dialogare! Nessun processo, per carità, ma occorre crescere e farlo velocemente!!

Alla prossima!

Un’annata esaltante: il bilancio viola

E’ stata una stagione meravigliosa, ricca di soddisfazioni e bel calcio. Dopo alcune annate più grigie del cielo novembrino, anche stavolta le premesse non erano delle migliori: un allenatore scelto direttamente dal Presidente, Gennaro Gattuso, il cui contratto non viene nemmeno depositato, un mercato che ci restituisce una Fiorentina che appare rinforzata ma non certo una corrazzata, un allenatore super sponsorizzato dal Corner Viola, ma alla prima esperienza in una piazza più grande. Ed invece stavolta la Fiorentina è riuscita a sovvertire ogni pronostico, riuscendo a mantenere un rendimento costante tra il girone di andata, chiuso con 32 punti, e quello di ritorno in cui Italiano ed i suoi ragazzi ne hanno conquistati 30. E la barca viola è riuscita a viaggiare con vento in poppa anche quando, durante il mercato di gennaio, il miglior calciatore è stato ceduto agli strisciati. Lì si è vista la grandezza di Vincenzo Italiano e la compattezza del gruppo: l’atteggiamento è cambiato e, dovendo fare i conti con un attacco ridimensionato, è cresciuta tantissimo l’attenzione difensiva aiutata anche da un rendimento a tratti strabiliante di calciatori insospettabili come Igor. Credo esista un dato che spiega perfettamente la rivoluzione copernicana alla quale abbiamo assistito in questa stagione, quello dei pareggi. Venivamo da un allenatore piuttosto conservativo il cui motto era quello del “muovere la classifica è sempre importante” ben raffigurato dai 13 pareggi ottenuti nelle 38 gare dello scorso campionato. In questa stagione invece, la mentalità è stata opposta (solamente 5 pari), quasi portata all’estremo soprattutto nelle primissime giornate: difendere in avanti, riconquistare palla il più vicino possibile all’area avversaria, ricerca del possesso palla finalizzato al tiro in porta. Questo cambio di atteggiamento ha certamente inciso anche sul numero delle sconfitte, ma il +22 in classifica testimonia la grandezza di un percorso che ha finalmente riportato la Fiorentina e la città di Firenze dove le compete, cioè in Europa. La speranza è che adesso non si vogliano tarpare le ali ad ambiente, allenatore e calciatori con discorsi fumosi su soldi, procuratori, fatturato ed infrastrutture. Noi quest’anno ci siamo emozionati grazie a ciò che abbiamo visto in campo, alle vittorie, all’atteggiamento della squadra e non certo per le gru del Viola Park….

Okay? Do You know?

STATISTICHE A CONFRONTO CON LA STAGIONE 2020-2021

Posizione finale:  7° (13° nel 2020-2021)

Punti:  62 media punti 1,63 (40 media punti 1,05)

Vittorie: 19 (9)

Pareggi: 5 (13)

Sconfitte:  14 (16)

Gol fatti: 59 (47)              

Gol subiti: 51 (59)

Differenza reti: +8  (-12)

Capocannoniere: Nico Gonzalez 7 – Vlahovic 17 (Vlahovic 21 reti)

Assist man: Nico Gonzalez 6 (Ribery 6)

Miglior gara dell’anno:

è innegabile che la libidine del tifoso viola ha toccato vette estreme in occasione dell’ultima di campionato. Vittoria contro la Juventus di Vlahovic per 2 – 0 ed Europa conquistata dopo cinque anni. Ma se devo scegliere la gara in cui ho preso coscienza della forza della Fiorentina, della compattezza del gruppo che si era cementato in un tutt’uno con il proprio allenatore e della voglia di Firenze e della Curva Fiesole di tornare ad essere protagonisti, allora scelgo il pareggio interno contro il Sassuolo. Dopo un primo tempo molto buono ma chiuso sotto di due reti per le innumerevoli parate di Consigli, una squadra diversa avrebbe anche potuto accettare l’idea che fosse una partita storta in cui tutto ti dice male: magari per altri, ma non per la Fiorentina di Vincenzo Italiano. I primi 20 minuti del secondo tempo mi rimarranno a lungo nel cuore e negli occhi per l’irruenza con cui i ragazzi sono tornati in campo, per la bellezza del gioco con cui i viola hanno scherzato il Sassuolo, per il tifo incessante che ormai da troppi anni non sentivo più. Ecco, lì credo sia girata la stagione viola, lì probabilmente abbiamo capito che lo spirito della squadra, unito alla voglia di Firenze, avrebbe potuto fare la differenza indipendentemente dagli interpreti e dalla buona o cattiva sorte.

Peggior gara dell’anno:

nonostante le gioie che la Fiorentina ci ha regalato quest’anno, non possono mancare le delusioni e le arrabbiature, sennò che passione sarebbe? La penultima di campionato a Genova contro la Sampdoria è stata una prestazione indecente, raccapricciante, vergognosa. Non tanto e non solo per come la Fiorentina ha giocato quella gara, ma soprattutto per l’atteggiamento di quegli stessi ragazzi che erano parsi ben altri anche solo la settimana precedente contro la Roma. Fortunatamente la vittoria contro la Juventus ha poi sanato la ferita, ma quel lunedì pomeriggio con la festa già pronta e lo spumante in frigo è stato difficilissimo da digerire. Nel nostro percorso di crescita sarà fondamentale evitare di ripetere prestazioni quali quella di Genova, Venezia, Empoli o Salerno.

Miglior calciatore: Lucas Torreira

Ho dovuto pensarci tanto perché sinceramente l’impatto di Nico Gonzalez è stato ottimo. Un esterno che gioca per la prima volta in Italia, con la pressione di essere il calciatore più pagato nella storia della Fiorentina e di essere il vero fiore all’occhiello del mercato viola, si è preso spesso sulle spalle l’intera squadra ed ha dimostrato di essere un calciatore vero. Scelgo però il centrocampista uruguagio perché è stato più continuo e soprattutto perché nell’arco della stagione ha saputo reinventarsi. Torreira era arrivato ed ha giocato l’intero girone di andata quale perno e fulcro del centrocampo e del gioco di Vincenzo Italiano. Al netto della personalità e della voglia di portare la squadra in Europa, Lucas è stato uno dei pochi calciatori in rosa che ha saputo trasformare non solo il proprio modo di giocare, ma anche l’impatto mentale alla gara nel momento in cui Commisso ha incredibilmente deciso di vendere il capocannoniere del campionato italiano alla Juventus. Da quel momento in poi Torreira ha dimostrato di essere un leader, un capitano senza fascia, un uomo che ha a cuore la maglia viola. Per stessa ammissione di Vincenzo Italiano, si è preso il compito di cambiare ruolo, diventare un vero e proprio incursore più vicino alla porta ed ha iniziato a segnare con una regolarità che ha permesso ai viola di sbloccare gare insidiose. Solo un’idea malsana di calcio, una crociata contro i fantasmi può far perdere a Firenze ed alla Fiorentina un calciatore di quelli che possono far fare il salto di qualità. Speriamo la società si ravveda e sia ancora in tempo per riscattarlo!

Peggior calciatore : Josè Maria Callejon

Può sembrare incredibile ma il laterale spagnolo ha disputato 30 gare in questa stagione. Alzi la mano chi avrebbe detto che ha giocato così tanto senza incidere praticamente mai. Arrivato a parametro zero per prendere il posto di quell’altro simpaticone di Chiesa, Callejon ha vissuto con Iachini un equivoco tattico che spesso è servito anche quale giustificazione. Un tecnico che giocava col 3-5-2 non poteva utilizzarlo al meglio….dunque con Italiano sarebbe stato decisivo! Ecco appunto sarebbe stato se avesse avuto voglia!! Tolta la cultura calcistica, la sapienza tattica, resta un meraviglioso nulla pagato 2,2 milioni netti all’anno. O Rocco ma se si dessero a Torreira?

La sorpresa: Igor

Un difensore roccioso, bravissimo nelle marcature preventive, rapido e svelto sia nel gioco che nell’apprendere i dettami di Italiano. Con un piede molto educato, ha scavalcato velocemente le gerarchie della difesa viola che lo vedevano partire dietro a Quarta e Nastasic rivelandosi il giusto complemento di Milenkovic. Arrivato dalla Spal sottotraccia, credo possa essere uno dei perni della difesa viola dei prossimi anni perché perfetto per l’interpretazione della difesa nel calcio moderno. Deve ancora maturare nella continuità poiché alterna prestazioni clamorose ad altre non eccezionali, ma considerando la relativa giovane età (24) e l’inesistente esperienza ad alti livelli credo possa essere un calciatore su cui investire pesantemente se la Fiorentina vuole crescere. Speriamo che il prossimo anno sia quello della defintiva consacrazione!

La delusione: Riccardo Sottil

In una stagione in cui la squadra è stata guidata da un tecnico che non ha avuto problemi a rilanciare chicchessia, da Duncan ad Amrabat, da Igor a Saponara, e che sposa il 4-3-3 come unica filosofia di gioco, Riccardo Sottil doveva essere un calciatore decisivo. Soprattutto nella prima parte di stagione quando gli esterni offensivi erano solamente quattro, il viola proveniente dalla Primavera riscattato dopo il prestito a Cagliari, ha alternato troppi bassi a pochissimi acuti. Nonostante la fiducia non sia mai mancata e sia anche testimoniata dal rinnovo contrattuale, Sottil è stato raramente decisivo ed ancora meno volte ha dimostrato l’atteggiamento giusto. Spesso svogliato, poco incline al sacrificio e molto bravo solamente a guardarsi allo specchio con giocate fini a sé stesse, ha raramente contribuito al gioco di squadra ed alle sorti viola. Peccato perché se a questa età non si capisce che questa potrebbe essere l’occasione per far svoltare una carriera, allora sarà sempre più difficile lasciare il segno.

Voto alla stagione viola: 7

Una stagione che era nata senza particolari pretese se non quelle di non soffrire e provare a divertirsi, termina con la qualificazione alla Conference League! La classifica finale restituisce l’Europa ad una piazza ed un pubblico che non hanno mai abbandonato al squadra del cuore anche nei momenti più bui. Tocca adesso alla proprietà, alla dirigenze, al comparto tecnico alimentare quella passione, quell’amore e quel fuoco eterno che può anche covare sotto la cenere ma a Firenze non si spenge mai. Aspettiamo solamente un pò di benzina per continuare ad incendiare i nostri cuori allo stadio Artemio Franchi. Non ci tradite e troverete sempre una città, un popolo al vostro fianco!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – JUVENTUS = 2 – 0

È stata la serata che speravamo, la serata che ci meritavamo! Aiutati anche da una Juventus venuta a Firenze non certo col coltello tra i denti, i viola battono due a zero i gobbi e tornano finalmente in Europa dopo 6 anni di delusioni, tradimenti, incapacità manageriali e sportive. I ragazzi di Vincenzo Italiano hanno fatto la solita partita delle ultime settimane, piena di possesso palla molto spesso prevedibile e giocate in orizzontale dettate dalla paura e della insicurezza. Stavolta però, la Fiorentina ha segnato per prima e la gara ha avuto uno sviluppo diverso. Da lì in poi quel possesso palla sterile è diventato importante per la gestione del risultato ed il rigore di Nico ha certificato l’apoteosi del ritorno in Europa nella coppa certamente meno affascinante ma chissenefrega!!! Il Franchi in questo stagione è stato di nuovo il fortino che tutti ricordavamo ed ha spinto come non succedeva più da anni una squadra che ha fatto divertire, sognare, disperare…. Una squadra mai piatta, mai banale che ha vissuto di picchi incredibili e cadute roboanti. Finalmente il tifo straordinario si è nuovamente saldato a dei ragazzi che, con la maglia di Davide Astori, hanno fatto un gesto che resterà per sempre nella storia viola. Spetta adesso alla società ed al patron Commisso non disperdere questa energia, questo amore che può spingere i viola verso grandi traguardi!

IL BUONO

  • Amrabat: la vera rivelazione della seconda metà del campionato. Un altro calciatore rigenerato dalla cura Italiano. Domina in lungo ed in largo in mezzo al campo ed è uno dei pochi a cercare la giocata in verticale. Si ripartirà da lui?
  • Duncan: per assurdo uno dei peggiori in campo nel primo tempo diventa il vero eroe della serata. Sblocca la partita con un sinistro preciso di prima che batte Perin e fà venire giù il Franchi. Un altro miracolato della gestione Italiano che nelle ultime settimane aveva però mostrato la corda. Professionalità, impegno, abnegazione.
  • Vincenzo Italiano: il vero artefice del miracolo viola di questa stagione. Arrivato come seconda scelta a giugno inoltrato dopo la querelle Gattuso, ha rivoluzionato la Fiorentina nell’atteggiamento, nella spregiudicatezza, nella mentalità. Adesso in vista dell’Europa, dovrà essere bravo a farsi seguire da una società che non sembra avere molta voglia di investire sui calciatori che hanno tirato la carretta senza mai alzare il piede dal pedale (Torreira vi dice niente?). Grazie mister per averci riportato sulla cartina del calcio europeo!

IL BRUTTO

  • Nulla: assolutamente nulla!!!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

SAMPDORIA – FIORENTINA = 4 – 1

Provo un sincero imbarazzo, un disagio, la chiamerei quasi vergogna. La non prestazione della Fiorentina di ieri a Genova contro la Sampdoria, resterà certamente nella memoria di tutti come una delle più grandi delusioni che i tifosi hanno patito nella storia quasi centenaria della società. Certo che il 16 maggio, data della vergogna in occasione dello scudetto rubato nella stagione 1981-1982 e della finale di Coppa Uefa sempre contro i simpatici strisciati, è una data in cui i viola dovrebbero rifiutarsi di giocare. Ironia della sorte vuole poi che l’Europa non sia ancora sfumata e proprio contro la Juventus del simpatico numero 7 i viola avranno ancora l’occasione per provarci. Com’era la famosa frase… “Quando il gioco si fà duro, i duri cominciano a giocare”…. giusto? Ecco se dovessi scegliere una parola per descrivere l’indegna prestazione di ieri, sceglierei il termine PAURA. La squadra di Vincenzo Italiano è scesa in campo contratta, impaurita, con la testa vuota di attenzione, di energia, di cattiveria sportiva. Contro una Sampdoria già salva, Biraghi e compagni sono nuovamente riusciti a ricordarci cos’era la Fiorentina nella scorsa stagione sportiva. Le sconfitte di Venezia, Torino col Toro, Empoli, Salerno, quella casalinga con l’Udinese e quella di ieri sera hanno mostrato la parte peggiore che ogni tanto riaffiora: mancanza di personalità, scarse qualità tecniche, passaggi a vuoto, disattenzioni in serie. Se a tutto ciò aggiungiamo un allenatore che ha strabiliato finora, ma che si trova anch’egli alla sua prima volta a lottare per l’Europa, il dado è tratto. E non vi annoierò poi con la società che vende a gennaio il centravanti….il Milan nell’ultima stagione ha perso a zero Donnarumma e Calhanoglu e perderà a luglio Kessie e Romagnoli ma, a meno di un suicidio, vincerà lo scudetto: c’è chi fà calcio e chi invece cassa (almeno per ora)!

IL BUONO

  • Ultima occasione: che poi chissà se è davvero una buona notizia. La squadra vista ieri sembra non avere né la testa, né le gambe, né soprattutto la voglia di andare in Europa. Tante parole, tanti proclami ma la verità è che la Fiorentina ha perso 4 delle ultime 5 partite di campionato. Sabato arrivano i simpatici, con il bomber che magari segna e zittisce lo stadio. E se invece ritrovassimo la squadra che ha battuto la Roma? mah….

IL BRUTTO

  • La testa: che ci potesse essere qualche difficoltà psicologica lo avevo messo in conto, che non giocassimo proprio la partita sinceramente no. E’ vero che la Fiorentina non dispone di veri leaders riconoscibili ma non entrare nemmeno in campo è assolutamente inaccettabile. E’ stato sbagliato l’approccio prima ed è mancata completamente la reazione poi. Roba da psicologi!
  • Le gambe: spesso si dice che se manca la testa è dura che girino le gambe, ma due corsette almeno per salvare la faccia si potevano anche fare! La Sampdoria, non ho detto il Real di Ancelotti, ci ha preso a pallonate dall’inizio alla fine facendo entrare anche il terzo portiere: nostra reazione? Zero!! Ripeto zero!! Mai un cambio di ritmo, un’accelerazione, una superiorità in qualche zona di campo. In queste condizioni, sabato ci fanno del male!
  • I giocatori: sinceramente le giustificazioni non bastano più. Non è possibile giocare una gara decisiva come quella di ieri, il matchpoint con quell’atteggiamento, quella testa, quella non cattiveria. Tutti quelli che sono scesi in campo a Marassi, hanno disonorato la maglia che indossano! Era già successo troppe volte, ma non era mai stata una gara decisiva, avevamo sempre parlato di una caduta nel mezzo di un percorso di crescita, ma stavolta il capitombolo è decisamente troppo rumoroso per poterlo sottovalutare. Non è l’aver perso, è il modo in cui lo si è fatto che è assolutamente inaccettabile! E siccome in campo ci vanno i calciatori, sono loro i maggiori responsabili di questo scempio. Ci avete fatto del male!
  • Vincenzo Italiano: è vero, il tecnico siciliano ci ha fatto tornare a sognare, ha fatto giocare bene la squadra, ci ha fatto spesso divertire. Ma i blackout accusati in questa stagione iniziano ad essere troppi. In un campionato un pò meno scarso di quello attuale, una squadra con 14 sconfitte in 37 partite, di cui 4 nelle ultime 5, non sarebbe mai in lotta per l’Europa. Una squadra che ha cali di tensione clamorosi, che spesso non riesce ad approcciare bene le partite e quasi mai ha una reazione. Mister facciamo l’impresa sabato?
  • La società: non starò a tediarvi con il mercato di gennaio, di cui abbiamo parlato più volte qui ed al Corner Viola, ma le dichiarazioni di Barone nel prepartita di ieri sono state quantomeno imbarazzanti. Sorridente, pacioso, ha sparlato del traguardo europeo come se fosse già stato raggiunto. Ed infatti poi, l’inizio della gara ha fotografato perfettamente la testa con cui i viola hanno preparato, pensato e giocato la gara. La fortuna vuole che abbiamo una settimana per provare a fare un miracolo. Testa bassa, pochi sorrisi e molto lavoro!

A domani con il Corner Viola!

Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – UDINESE = 0 – 4

Ho aspettato qualche ora per scrivere la mia consueta rubrica, ma la rabbia non passa ed anzi addirittura cresce dopo il risultato della gara serale tra Atalanta e Torino. Ed allora che la squadra è stata indifendibile posso dirlo? Oppure preferite il termine indecorosa? Rocco si offende se lo dico e magari mi chiama pappagallo? Magari così poi magari guarda qualche puntata del Corner Viola in cui, insieme al mio grande amico Flavio Bardaro, spiego cosa vuol dire essere tifoso della Fiorentina!

E’ stata una delle poche occasioni in cui sono uscito dallo stadio anzitempo poiché ero imbarazzato dal non sapere come comportarmi: fischiare per la prova indecente alla quale avevo appena assistito oppure applaudire per la stagione che resta comunque positiva e divertente? Ho preferito non dover decidere dopo una così cocente delusione ma è chiaro che alcune cose sono fin da ora ben chiare e le elencherò qui sotto. Intanto mi sento di dire che la prestazione è stata assolutamente inaccettabile e le giravolte di mister Italiano tra la trasferta di Salerno e la gara casalinga contro l’Udinese hanno mostrato a tutti che il mercato di gennaio non ha certo rinforzato la squadra ed i panini che il mister siciliano deve ancora mangiare per diventare un allenatore di livello assoluto sono ancora molti: impari da Poldo a mangiarne tanti in un sol boccone….magari siamo ancora in tempo ad arrivare in Europa!

IL BUONO

  • La classifica: sembra incredibile dirlo dopo aver preso quattro gol in casa ma la Fiorentina, se finisse il campionato stasera, sarebbe chiamata a giocare la Conference League nella prossima stagione! Come dite? E’ l’ennesima riprova della mediocrità del calcio italiano? Certamente ma mica sarà colpa nostra pure questo…. Tanto dura poco….

IL BRUTTO

  • La sfortuna: diciamo subito che accusare contemporaneamente gli infortuni di Odriozola, Bonaventura, Castrovilli e Torreira nel momento decisivo della stagione non può certo ascriversi a qualcuno. Italiano, dopo averli preservati tutti in quel di Salerno con i risultati che abbiamo visto, nella gara con l’Udinese sceglie di fare esattamente il contrario buttandoli nella mischia ma i risultati sono praticamente uguali. Jack è in netta difficoltà, Torreira cerca di amministrarsi, Odriozola dura poco. Mancano i perni della squadra proprio nel momento cruciale della stagione!!
  • Italiano: sembra aver completamente smarrito la bussola. La squadra non ha più quella sfrontatezza e quella facilità di proporre calcio che l’ha contraddistinta fino a poche settimane fa. La condizione atletica è svanita e psicologicamente i ragazzi sembrano fragilissimi, quasi che la sconfitta di Torino non fosse ancora assorbita. A ciò si aggiungono delle scelte quantomeno azzardate: perché continuare con Ikonè in mezzo al campo? Per non parlare poi della riproposizione di Callejon, ormai ex giocatore dal portafoglio dorato. E non voglio infierire sull’incapacità ormai manifesta di cambiare modulo a gara in corso. E’ vero che tale rivoluzione potrebbe minare le certezze ed i meccanismi della squadra, ma c’è qualcuno che li abbia visti nelle ultime tre gare? Sotto 2 – 0 in casa con l’Udinese, è proprio impensabile proporre Piatek insieme a Cabral anziché un esterno in mezzo al campo? Per non parlare poi del frullatore all’interno del quale sono finiti i centrali difensivi. Vincenzo torna in te!!!
  • La società: non so se alla fine la Fiorentina riuscirà o meno ad andare in Europa, ciò che so è che l’ACF Fiorentina (che vi piaccia o no si chiama ancora così) non ha fatto tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo. Al mercato di gennaio è successo ciò che tutti sappiamo e che avrà una logica risposta solamente a fine torneo, ma gli spifferi delle ultime settimane sono stati gestiti nel peggiore dei modi. Non bastano le telefonate del buon Rocco ai calciatori per congratularsi o rincuorare, qui ci vogliono parole chiare nei confronti di posizioni di allenatori e calciatori che andrebbero chiarite il prima possibile. Siamo passati da un Commisso che parlava anche al Corriere dei Piccoli, ad una proprietà che si fà sentire il meno possibile e quando lo fà parla solo di infrastrutture. Vorrei dare una notizia a Rocco, Joe e Joseph: questo giochino ci piace perché c’è un pallone che ruzzola (come si dice a Firenze), non perché ci fate un bel centro sportivo. Questo era l’anno buono per andare in Europa e, se non ci riusciremo, sarete chiamati alle vostre responsabilità…. che vi piaccia o no. Mancano 4 gare e poi tireremo le somme….intanto….

Sempre Forza Viola!!