Il buono, il brutto, il cattivo

SPAL – FIORENTINA = 1 – 3

La Fiorentina chiude la propria stagione con un’altra squillante vittoria e chiude nella parte sinistra della classifica. Tante buone notizie ed alcuni esperimenti negli uomini ma non nella disposizione tattica, l’immodificabile 3 – 5 – 2. Nota di merito al gruppo ed al mister che non hanno mollato un centimetro ed hanno vinto la partita nell’ultimo quarto d’ora, simbolo di grande mentalità.

IL BUONO

  • Chiesa: guida la propria squadra alla vittoria con la fascia da capitano al braccio. Disegna l’assist del primo gol, conquista il rigore della sicurezza e nel mezzo fa tante cose buone dimostrando di sentirsi sempre più a suo agio nel ruolo di seconda punta alla Ribery, libero di inventare e calciare in porta. Si cimenta anche nel ruolo di interno di centrocampo al posto di Agudelo (anche oggi, nonostante l’ultima di campionato e l’impegno in casa dell’ultima in classifica, nessun esperimento tattico) e non demerita assolutamente. Tardiva continuità
  • Duncan: dimostra ancora una volta l’importanza del suo innesto nel centrocampo viola. Segna la rete del vantaggio grazie ad un bel tiro al termine di un’azione manovrata che lui stesso aveva iniziato con un gran recupero al limite dell’area. Sfiora la doppietta con un bel tiro al volo dal limite dell’area e non si ferma mai. Colonna da cui ripartire
  • Venuti: in queste partite, il prodotto del vivaio viola ci sta alla grande. Dopo le ottime prestazioni con Lecce ed a Roma con la Lazio, mantiene dritta la barra e si dimostra un grande professionista sempre pronto all’uso. Nella rosa ci può stare
  • Agudelo: uno dei misteri del mercato di Gennaio ha finalmente 55 minuti a disposizione per far vedere di che pasta è fatto. Tecnicamente bravissimo anche se usa solo il piede sinistro, quasi imprendibile quando ha tempo e spazio per giocare 1 contro 1, rapido nel breve, sfrontato a calciare in porta. Se non cresce fisicamente però, rischia di essere solamente un ottimo giocatore di calcio a 5
  • Sottil: entra finalmente col piglio giusto. Rapido, arrembante, sempre pronto a saltare l’avversario. A volte porta troppo la palla fino a strafare ma ha l’argento vivo addosso. Un prestito in Serie A (perchè no a Crotone?) eppoi di nuovo qua
  • Kouamè: nei primi minuti di impiego, la tocca poco e male. Si pesta spesso i pedi con Vlahovic e non risulta mai incisivo. Poi però segna il gol del 2 – 1 e allora……Avanti così!
  • Iachini: pochi giorni dopo la conferma sulla panchina, dimostra ancora una volta la sua arma migliore: il rapporto con il gruppo. Anche contro la Spal, la Fiorentina gioca la propria partita gagliarda per novanta minuti e, nonostante il caldo e la stanchezza, la squadra viola vince la partita negli ultimi minuti. Tre punti che mantengono i viola nella parte sinistra della classifica. Missione compiuta

IL BRUTTO

  • Lirola: ennesimo errore incredibile di una stagione che si chiude nel peggiore dei modi. Dopo aver regalato il rigore a Roma, oggi perde in maniera puerile la palla che porta al gol del momentaneo pareggio della Spal. Dopo un inizio di stagione pessimo sotto la gestione Montella, sembrava essersi ripreso con l’avvento di Iachini, ma nelle ultime settimane siamo tornati a livelli molto mediocri. Qual è quello vero?
  • Vlahovic: svogliato, senza mordente, indolente. Ha almeno un paio di buoni palloni ma non trova mai la porta né di piede né di testa. Nonostante Iachini gli conceda un’ottima occasione contro l’ultima in classifica, non dà certo l’idea di voler buttare il cuore oltre l’ostacolo. Ha pure l’ardire di contestare il cambio. Andare a lezione di mentalità per cortesia
  • Fares: se la Fiorentina della prossima stagione vuole ripartire da un calciatore come lui, allora sarà difficile fare il salto di qualità. Un onesto calciatore ma tra lui, Dalbert e Biraghi non esiste tutta questa differenza. Certo sarebbe perfetto per giocare 3 – 5 – 2 ma non è certo un calciatore che possa dare la svolta. Uno dei tanti

4 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. Il buono: la tenuta mentale della squadra Viola, pur contro un avversario, per certi versi, imbarazzante.. Nonché l’esordio da titolare di Agudelo: non mi è parso tanto peggio di Ghezzal, tanto per fare un nome!;
    il brutto: il campionato di serie A così strutturato! Ora, va bene che, avere più squadre, vuol dire più partite, e più partite significa più soldi per la Lega, ma andrebbero istituiti almeno i playout (a due o quattro squadre) per stabilire l’ultima retrocessione.. Altrimenti, non eviteremo mai ultimi turni con partite inutili o… palesemente falsate!;
    il cattivo: la crescita a rilento di Vlahovic: non può essere tutta colpa di un gioco non particolarmente brillante e offensivo..

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    • Perfettamente d’accordo con l’istituzione dei playout! Ormai nelle ultime gare si assiste a delle cose incredibili! Vlahovic si è effettivamente fermato e la colpa non è certo di Iachini. Agudelo più che sufficiente anche se da rivedere.

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  2. Finalmente è finito il campionato ed è finito con una vittoria meritata, anche se ottenuta contro una squadra indecente. Guardare la partita concentrati non è stato semplice, la società Fiorentina dovrebbe regalare un gadget a chi ce l’ha fatta, magari un paio di infradito o dei calzettoni ufficiali.

    IL BUONO

    CHIESA contro le retrocesse si esalta e buona parte del merito della vittoria di ieri è indubbiamente suo.

    MILENKOVIC ha fatto un finale di stagione esaltante, non sarà semplice riuscire a tenerlo se arriva l’offerta importante.

    IL BRUTTO

    VLAHOVIC voleva continuare a giocare nonostante non avesse mai toccato la palla.

    IL PORTIERE DELLA SPAL prima del gol di Kouamè dove è uscito con un piatto di crostini misti tra le mani aveva già dato prova delle sue enormi capacità su un cross di Pulgar di qualche minuto prima.

    IL CATTIVO

    Molti avrebbero preferito la salvezza del Lecce e la retrocessione del Genoa, io sono tra questi. Certo che però prendere 85 reti in 38 partite non aiuta.

    Complimenti anche a Walter Zenga !

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    • Caro bomber Siiimo io mi prenoto per le infradito!
      Quando vedo portieri come Thiam della Spal, mi domando dove sia finita la scuola dei portieri….italiana o non.
      Anche io francamente avrei preferito la salvezza del Lecce e la partita giocata ieri dal Verona a Marassi è incommentabile, ma anche andare sotto 2 – 0 in casa dopo poco più di 20 minuti nella partita decisiva contro una squadra già salva è allucinante.
      Per concludere, io farei follie per tenere Milenkovic: quando si trovano difensori così bravi sull’uomo con il vizietto del gol si deve essere bravi a non farseli scappare.

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