La conferma di Beppe

Dopo un casting durato settimane, e dopo che sembrava ormai in dirittura d’arrivo l’accordo con Eusebio Di Francesco, la Fiorentina ha scelto la continuità. Anche nella stagione 2020/2021 Beppe Iachini siederà sulla panchina viola. La decisione, come nelle migliori tradizioni di una città come Firenze, ha da subito diviso e fatto discutere. Certamente è una conferma che in pochi ormai si aspettavano e che lascia aperti diversi punti interrogativi. Il primo ed anche il più grande è quello relativo agli obiettivi della prossima stagione. Con Beppe sembra ci si debba aspettare una squadra che lotterà sempre col coltello tra i denti ma continuerà ad avere quell’atteggiamento da provinciale di cui abbiamo già parlato diverse volte anche su questo blog. Se l’obiettivo della proprietà era scaldare l’entusiasmo della piazza, temo che la scelta si rivelerà un boomerang.

Se guardiamo alla carriera del mister di Ascoli Piceno, nelle sue esperienze in Serie A, quando è partito dall’inizio della stagione è riuscito a concludere il proprio mandato solamente una volta (a Palermo) chiudendo all’undicesimo posto. Non che abbia mai guidato delle corrazzate, ma i numeri sono lampanti: Iachini sembra essere un mister bravissimo a rianimare squadre cotte, ottimo per vincere i campionati di Serie B, ma in difficoltà nella serie maggiore. Se poi guardiamo anche all’esperienza viola, fino alla vittoria con il Lecce la media punti di Iachini era pressoché identica a quella di Montella anche se l’atteggiamento dei calciatori era certamente diverso. Ciò che è evidente è che la decisione della società è stata condizionata da un gruppo che ha dimostrato più volte l’attaccamento al mister col cappellino e questo non può e non deve essere sottovalutato.

I dubbi in merito alla conferma di Iachini sono però molti:

  • Se davvero la Fiorentina era così entusiasta del lavoro di Beppe, perché non confermarlo subito dopo la vittoria con il Lecce che ha praticamente regalato ai viola la salvezza? Ciò avrebbe dato la possibilità di sperimentare anche in vista del prossimo anno calciatori, moduli e magari trame di gioco un po’ più innovative rispetto a ciò che abbiamo visto ad esempio nella trasferta di Roma. Non è che la conferma è arrivata così tardi solo per l’assenza di alternative? Speriamo che la scelta sia stata fatta con convinzione altrimenti al danno potrebbe aggiungersi la beffa
  • Il calcio di Iachini è vecchio, datato e sinceramente spesso noioso. C’è da dire che non appena la squadra ha raggiunto la matematica salvezza, i giocatori si sono sciolti ed hanno dimostrato qualcosa in più ma la fase offensiva è chiaramente improvvisata. Diamo la palla a Ribery (o Chiesa in assenza del francese) e qualcosa succederà. Quando la squadra si difende, lo fa sempre negli ultimi 30 metri di campo schierando almeno 10 calciatori sotto palla in modo che, una volta recuperata la sfera, per arrivare al tiro occorrono tanti passaggi ed una buona dose di fortuna. In più la squadra è centrata su 5 difensori (vedasi Chiesa costretto a fare il terzino destro a Roma) e quando và in svantaggio fa tantissima fatica a recuperare. I palloni giocabili per gli attaccanti poi, sono sporadici e quasi sempre frutto di intuizioni personali dei vari Ribery, Castrovilli o dei calci piazzati di Pulgar
  • I proclami (forse troppi) del magnate Commisso avevano convinto Firenze che si potesse tornare a sognare. “I soldi non sono un problema”, “l’anno prossimo si torna a lottare per l’Europa”…. con Iachini si può? La decisione di oggi suona come un brusco risveglio, una doccia fredda. Dopo che si è sbandierata la voglia di prendere top player ed allenatori vincenti, la prossima stagione ci ritroviamo con Iachini in panchina (ottimo per salvarsi ma mai cimentatosi in una lotta del genere) ed una squadra da rinforzare in ogni reparto
  • Iachini poi è un maniaco del 5-3-2 ma in questo sistema di gioco Chiesa dove lo mettiamo se abbiamo già Ribery? Non certo quinto a destra come a Roma (uno scempio), ma nemmeno attaccante insieme a Ribery! Possiamo prescindere da Chiesa? O la Fiorentina riesce a venderlo per rinforzare la squadra o altrimenti anche il prossimo anno rischiamo la riproposizione del tormentone Chiesa si – Chiesa no: anche basta please!
  • Il gruppo creato da Iachini sembra granitico e questo è certamente una nota di merito importante. Tutti i calciatori, anche quelli meno impiegati, sembrano essere coinvolti e questo ha certamente avuto un ruolo decisivo nella scelta societaria: basterà per tornare stabilmente nelle prime 8 del campionato?

Devo confessare che io non avrei mai confermato Iachini. Credo che il calcio che abbiamo visto in questi mesi sotto la sua guida, sia quello di una provinciale che mira a vivacchiare a metà classifica ed a salvarsi, ed io avevo capito che questa proprietà voleva esattamente il contrario. La Fiorentina che si chiude a riccio e gioca solo di contropiede non è degna della bellezza di una città d’arte come Firenze. Se tanto non si deve vincere nulla, se non si deve nemmeno lottare per l’Europa, almeno che si faccia vedere uno spettacolo degno di questo nome! Se poi Beppe e la squadra sapranno smentirmi in tema di spettacolo e di risultati, sarò il primo ad esserne felice.

Voglio trovare un senso a questa situazione

Anche se questa situazione un senso non ce l’ha

(Vasco Rossi)

14 pensieri su “La conferma di Beppe

  1. Inutile nascondersi: il sentimento prevalente è delusione, forte delusione.
    L’arrivo di Commisso aveva riacceso quel sentimento di rivalsa ed ambizione che anni di autofinanziamento dei Della Valle aveva sotterrato nelle menti dei tifosi Viola.
    “I soldi non sono un problema” una delle prime uscite del neo Patron Viola.. “obiettivo in 3 anni lottare per un posto Champions” il mantra ripetuto più volte e sul quale si erano basate le aspettative e i sogni dei tifosi (ma anche della stampa, locale e non).
    A distanza di 1 anno esatto però prima il campo ed ora alcune scelte societarie riflettono una realtà ben diversa. Nel mezzo le difficoltà e la delusione da parte di Commisso nell’investire in infrastrutture a Firenze (qui si potrebbe aprire un capitolo senza fine per discutere). Forse proprio queste difficoltà e questi rallentamenti hanno fatto fare una netta retromarcia all’americano. Si perché per me di retromarcia si tratta: al netto delle difficoltà di una stagione di transizione e condizionata (anche in positivo) dal Covid, il progetto di rilancio si è arenato sulla conferma di Iachini. Gli allenatori su cui investire per un progetto di rilancio c’erano.. con i soldi e un progetto di crescita serio anche allenatori “top” o “semi-top” vengono a Firenze (vedere per esempio Emery al Villareal). A mio modo di vedere il mancato arrivo di un allenatore all’altezza dei proclami iniziali sta proprio nel ridimensionamento degli obiettivi della società. Non a caso ieri Commisso, parlando del futuro mercato estivo, ha affermato che la Fiorentina “farà quel che potrà in base alle possibilità legate a fatturato e FairPlay finanziario”. Ricordano niente queste parole? Purtroppo a me si.
    La storia di Iachini, se non bastassero questi 7-8 mesi da allenatore della Fiorentina, parla per lui, inutile anche solo tornarci su.
    A me dispiace e fa riflettere molto l’assoluta assuefazione alla mediocrità di gran parte della tifoseria.. sui social ho letto di tutto, tifosi addirittura contenti di questa conferma.
    Come te spero TANTO, ma veramente TANTO, di sbagliarmi.. però, sebbene il calcio non sia una scienza esatta, i numeri spesso rispecchiano i risultati sul campo. E i numeri di iachini ci proiettano prepotentemente verso un’altra ennesima stagione fallimentare.

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    • Bravo Flavio, hai rafforzato l’analisi tecnico-tattica fatta da me con quella relativa alle scelte societarie ed alle parole della proprietà. Purtroppo i tifosi hanno la memoria degli elefanti ed i proclami spesso tornano indietro. Io voglio aspettare almeno il mercato prima di commentare e prevedere la prossima stagione. Certo è che se il buongiorno si vede dal mattino….
      Sono poi d’accordissimo anche sul discorso Emery: è andato al Villareal non al Real Madrid! Se non riusciamo più ad attrarre nemmeno tecnici come lui allora diventa veramente dura. A me ciò che spaventa di più è la statistica di cui parlavo ieri: quando Iachini ha iniziato la stagione in Serie A è riuscito ad arrivare a fine campionato solo a Palermo grazie all’undicesimo posto. Speriamo che una volta tanto i numeri mentano e Beppe abbia trovato il proprio posto nel mondo.

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  2. Il problema principale per me non è la conferma di Iachini sulla panchina della Fiorentina ma la conferma di Juric sulla panchina del Verona. Ho come la sensazione che a Firenze nessun allenatore “migliore di Iachini” voglia venire a fare calcio, meglio rimanere in altre piazze se non addirittura a casa. Altrimenti, come hai detto giustamente nell’articolo, la conferma arriva dopo Lecce e non certo dopo un 4 a 0 al Bologna che avremmo ottenuto anche con Sonetti o Papadopulo in panchina.
    Oltre ad essere molto deluso dalla proprietà sono praticamente certo che il prossimo anno sarà l’ennesimo nulla cosmico e francamente mai mi sarei aspettato una cosa del genere dopo i proclami di qualche tempo fa.

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    • Caro Bomber Siiimo hai descritto perfettamente il sentimento che alberga in tanti dei nostri cuori. Speriamo che non sia realmente un altro anno di nulla cosmico, altrimenti risalire la china diventerà davvero difficilissimo.

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  3. Proviamo a “ragionare” a mente sgombra da pregiudizi: Iachini è stato chiamato a Firenze, a fine dicembre (appena prima della sosta natalizia), allo scopo di tentare di rianimare una squadra con encefalogramma praticamente piatto, stordita – e impaurita – da 9 mesi di gestione Montella-bis a dir poco deludenti: il bel gioco, quindi, era allora oggettivamente l’ultima delle nostre priorità, e non è diventata tale neanche successivamente, visto la mega interruzione cui siamo andati incontro, e che, presumibilmente, un po’ come accaduto a Natale a causa di una condizione fisica decisamente deficitaria, ha costretto lo staff di Iachini a lavorare prevalentemente sotto il profilo atletico, ovviamente a discapito del gioco.. Diciamo insomma che, per situazioni contingenti o meno, non si è potuto vedere, almeno a Firenze, il lavoro sul campo di Iachini,il cui giudizio, gioco forza, rimane limitato al suo attuale palmares, statistiche incluse, e non può considerarsi completo! Certo, non è un nome capace di scaldare il cuore né la piazza, ma non mi sento di condannare già ora la scelta.. Al mercato di Pradè, l’ardua sentenza!

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    • Tutto vero, tutto giusto ma i proclami della proprietà erano ben altri. Nessuno nega a Iachini i risultati che hanno portato ad una salvezza abbastanza tranquilla. Qui nessuno sta condannando nessun altro ma trovo francamente incomprensibile dire che non si è vista l’impronta del tecnico. La Fiorentina con Beppe corre e lotta di più, subisce meno reti, ma come lo fa? Semplicemente difendendo con 10 uomini sotto palla, rimanendo sempre molto bassi, e riempiendo gli spazi per coprirsi dalle verticalizzazioni altrui. La prima idea è sempre quella di non prenderle e non cerca quasi mai il palleggio ed il possesso palla per guadagnare metri in avanti. La squadra attacca quasi sempre in verticale e difficilmente lo fa in modo razionale e ragionato. E’ chiaramente un modello di calcio, non è improvvisazione, è una filosofia. Questa filosofia può piacere o non piacere ma non si può dire che non sia chiara. A me questo calcio sinceramente non piace soprattutto perché viene giocato anche contro le più piccole. Ho paura inoltre che con questa filosofia sia estremamente difficile arrivare in Europa, obiettivo sbandierato dalla proprietà fino a qualche mese fa. Spero tanto di sbagliarmi!

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  4. Commento lucido e giustissimo.
    Rimarco due aspetti, il primo razionale e comprensibile.
    Il campionato ricomincerà a breve, effettivamente avere un allenatore che ha l’appoggio del gruppo ed ha poco tempo per gli esperimenti costituisce già un valore aggiunto. Nel calcio si sa, si vive giornata per giornata, contano i risultati, e chissà se Beppe oltre alla conferma si meriterà anche il panettone.
    Il secondo aspetto che mi piace rimarcare é la sfida, voluta da Beppe e raccolta da Rocco, di poter fare meglio.
    Meglio di questa stagione, meglio del curriculum stesso di Iachini a cui ammetto di voler bene. Perché il calcio è fatto di sfide, e m’importa il giusto se non sarà un calcio bello da vedere, penso a quando arriveranno le partite importanti perché quelle le vorrò vincere.
    Beppe conosce Firenze, lo sa che siam rimasti attoniti da questa conferma, lo sa che alle prime difficoltà le critiche saranno feroci, e spero sappia che ci deve portare in Europa, che Firenze merita di lottare per vincere, a cominciare da un Franchi dove non ce n’è per nessuno. Perché le prestazioni in casa sono forse l’unico aspetto in cui quest’anno ha fallito .

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    • Grazie argentino!
      Il campionato ricomincerà a breve e magari sarà pure un vantaggio avere un allenatore che conosce il gruppo, ma il problema sarà vedere se ciò sarà sufficiente a vedere un’evoluzione ed un miglioramento. Io, da quando seguo il calcio, vedo che ci sono allenatori in grado di cambiare le carte in tavola ed altri che suonano sempre la stessa musica e Beppe mi sembra sia uno di questi. Spero solamente che la musica sia un pò migliore rispetto a quella di questa stagione dal punto di vista del gioco. Come risultati, ripeto che fino alla gara col Lecce, aveva la stessa media punti del disastroso Montella.
      Quanto alle grandi sfide, so già che quelle la Fiorentina di Iachini non le fallirà perché il suo calcio è di quelli che tende a ingabbiare gli avversari. Già quest’anno, contro Lazio Roma Juve Inter etc. i viola hanno fatto vedere le migliori cose. Il problema è che la Fiorentina non ha praticamente mai fatto risultato pieno con le cosiddette piccole (fino a queste ultime giornate quando le altre non avevano quasi più nulla da chiedere)!! E con le squadre piccole, che si chiudono come solitamente fai te, o hai un gioco offensivo collaudato con movimenti fatti bene, oppure devi sempre sperare nella palla inattiva o nel colpo del campione.

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  5. Concordo in pieno con la tua disamina, sembra un film già visto più volte, come anche Pioli con il Milan per intenderci. Riconferme che sanno di “atti dovuti” per aver avuto la capacità di rianimare e rimotivare il gruppo, oltre che l’aver centrato l’obiettivo richiesto. In prospettiva però lasciano quell’amaro in bocca, considerando anche i trascorsi sia di gioco che di risultati ottenuti nelle stagioni passate dal mister, la cosa che la conferma da parte della società non sia arrivata immediatamente a salvezza raggiunta fa riflettere sulla reale convinzione della scelta stessa. La nuova stagione e i nuovi acquisti si porteranno dietro tante aspettative da parte della piazza e il toto-panettone è già dietro l’angolo.

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    • Hai capito perfettamente lo spirito del mio articolo. Non si capisce se la conferma sia dovuta ad una reale convinzione oppure alla mancanza di alternative soprattutto se si pensa ai proclami di pochi mesi fa. Non voglio essere disfattista a prescindere ma la pura di un’altra stagione di transizione (cioè inutile) senza obiettivi è dietro l’angolo.

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  6. Hai ragionissima. Ma che gioco può impostare se non c’è quasi il tempo di allenarsi? Dico solo, facciamolo lavorare in condizioni di “normalità”, con un simulacro di ritiro estivo e con sedute settimanali regolari. Allora avrò gli elementi per giudicarlo seriamente

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    • Giustissimo. Spero tu abbia ragione e chiaramente come ho detto sarò felicissimo di essere smentito! Purtroppo la storia di Iachini dice altro ma magari questa è la situazione perfetta per svoltare. Speriamo!

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  7. Io distinguerei due aspetti. Il primo riguarda le movenze della società, che non mi convincono granchè. Mi appare tutto molto approssimativo, casuale, mosso dall’emozione del momento. Il “fast fast fast” può produrre caos, l’efficienza non è necessariamente sinonimo di pensiero solido, meglio il vecchio “festina lente”, affrettati con calma. Altro conto è Iachini al quale mi sembra risibile imputare di non avere dato un gioco “moderno” in questa situazione. E’ stato chiamato per salvarci, forse finiremo il campionato nella colonna sinistra, mi sembra un risultato di rilievo. Giudichiamolo alla guida di una squadra costruita anche grazie alle sue indicazioni e vediamo… In fondo una squadra che gioca un grande contropiede può essere entusiasmante. Io continuo ad apprezzare di più l’Inter di Herrera rispetto al Barcellona di Guardiola, squadra imbattibile e pallosissima

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    • È chiaro che l’aspetto più grave è il modo approssimativo in cui mi sembra si stia gestendo un passaggio molto delicato come la programmazione della prossima stagione che è la prima vera e propria dell’era Commisso. Non mi sembra ci sia chiarezza di idee né dal punto di vista tecnico, né da quello organizzativo.
      Quanto a Iachini, ripeto che fino alla partita col Lecce aveva la stessa media punti di Montella. Poi ha svoltato dal punto di vista dei punti ma quanto al gioco lasciamo stare. Il contropiede a cui ti riferisci è un degnissimo modo di giocare a calcio che però era organizzato nei minimi dettagli e non lasciato alla libera interpretazione dei calciatori. Io discuto il fatto che non si può giocare con 11 uomini sotto palla contro il Brescia in casa oppure subire per 90 minuti anche contro squadre come il Sassuolo che hanno offerto occasioni a tutti.

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