Il buono, il brutto, il cattivo

FIORENTINA – TORINO= 2 – 0

Era dal 12 gennaio che la Fiorentina non vinceva in casa ma stavolta i 3 punti sono arrivati! Tre punti che significano salvezza matematica accompagnati anche da un gioco discreto finché le gambe lo hanno permesso. A quattro gare dalla fine, la società può iniziare a programmare il futuro.

IL BUONO

  • Ribery: disegna calcio per sé stesso e per gli altri. Sforna assist a ripetizione compreso quelli per Kouame’ e Cutrone, è ancor di più il leader riconosciuto del branco. Da clonare
  • Kouame’: in settimana aveva detto che voleva aspettare la Fiesole piena per la prima gioia personale. Sarà per questo che la rete non gli è stata assegnata. Resta il movimento da attaccante e la cattiveria nell’attaccare la porta. Piacevolissima sorpresa
  • Cutrone: sembra averci preso veramente gusto con la terza rete consecutiva. Non sarà un fenomeno ma vede la porta, è giovane, ha grandissimi margini di miglioramento ed in più aiuta la squadra ed è entusiasta di essere a Firenze. Serve altro?
  • Terracciano: indubbiamente il miglior numero 12 del campionato, riesce a tenere la porta inviolata anche con un po’ di fortuna come nell’occasione del palo. Sempre sicuro in presa alta, guida bene la difesa. Clean sheet
  • Iachini : è arrivato a Firenze per salvare la squadra e ci è riuscito con 4 gare di anticipo. Dopo il pareggio al 96′ contro il Verona, la squadra probabilmente si è tolta di dosso la paura ed ha iniziato anche a giocare un calcio più divertente. Beppe viola nel cuore

IL BRUTTO

  • Chiesa : pur essendo cercato ripetutamente dai compagni nel primo tempo, non trova mai la giocata decisiva. Appare contrariato al momento del cambio, ma è la logica conseguenza della prova incolore. Sulle montagne russe
  • Ghezzal: dopo alcune prove assolutamente convincenti, oggi non riesce a dare continuità al suo periodo positivo. Spesso avulso dalla manovra, non incide mai nemmeno su palla inattiva. Qual è quello vero?