Il buono, il brutto, il cattivo

CREMONESE – FIORENTINA = 0 – 2

Stavolta penso proprio si possa dire: la Fiorentina a Cremona ha vinto la partita da grande squadra, gestendo ogni singolo momento senza alcun patema d’animo, controllando i ritmi della gara, aumentando o diminuendo la velocità degli eventi a proprio piacimento. Anche la gestione dalla panchina è stata perfetta, con l’ingresso di Duncan a testimoniare esattamente ciò che sto dicendo: nell’unico momento in cui i viola, probabilmente anche per la stanchezza del doppio impegno così ravvicinato, hanno denotato difficoltà di gestione della palla, l’inserimento dell’ex Sassuolo ha placato i bollenti spiriti ed ha rimesso tutto nella careggiata giusta. C’è da fare i complimenti per l’ennesima volta a mister Vincenzo Italiano ed ai calciatori che sono riusciti a preparare ed interpretare perfettamente la gara con un solo allenamento sulle gambe tra il Sivasspor e la Cremonese. Fortunatamente adesso, prima del ritorno in Turchia, ci sarà più tempo per affrontare una gara tanto insidiosa quanto alla portata: sarà la prova del nove per una Fiorentina che sembra davvero pronta per diventare grande! Se il lavoro di Vincenzo Italiano sta pagando i propri dividendi, dobbiamo però fare i complimenti ad alcuni calciatori che stanno migliorando il proprio rendimento in modo esponenziale, anche perché finalmente messi nella migliore condizione di esprimersi dalla squadra e dal mister. I due calciatori ai quali mi riferisco, sono ovviamente Dodò e Mandragora che, da un mese a questa parte, sembrano essere letteralmente trasformati: il brasiliano sta finalmente mostrando perché la società ha deciso di fare un investimento del genere su di un terzino, mentre il centrocampista, spacciato per un regista, accanto ad Amrabat sta mostrando tutte le sue doti atletiche, dinamiche e tecniche. Se anche quelli che ancora stanno faticando, tipo Jovic ed Ikonè, faranno l’ultimo step, allora le frecce a disposizione di Italiano costituiranno davvero un armamentario completo!

Adesso tre giorni e poi altri 90 minuti (o forse di più) di passione per continuare a percorrere quella strada europea che abbiamo aspettato per tanto, troppo tempo: gettare questa occasione contro una squadra come i turchi del Sivasspor sarebbe un vero peccato, ma le ultime prove dei viola mi fanno essere positivo. Avanti ragazzi, l’impresa è possibile!  

IL BUONO

  • Dodò: un pendolino! Il terzino brasiliano gioca l’ennesima gara da 7,5 in pagella senza sbagliare nulla in fase difensiva ed arrivando diverse volte al cross con sovrapposizioni convincenti. Sarà un caso se l’unica occasione della Cremonese arriva dalla sua parte quando entro Sonnellino Venuti? Avanti senza guardarsi indietro!!
  • Mandragora: non è e non sarà mai un regista nonostante ciò che ci raccontano Pradè e Barone, ma da quando è entrato finalmente nelle pieghe della squadra, la Fiorentina ha cambiato passo. Trova la via della rete dopo tanti tentativi nelle ultime gare, confeziona anche lo splendido assist per Cabral. Se Amrabat mantiene il livello di ieri, il centrocampo viola ha ben poco da invidiare a tantissimi reparti della Serie A: la coppia centrale insieme ad uno tra Bonaventura, Barak e Castrovilli è veramente tanta roba. Reparto dominante!
  • Barak: stavolta non segna ma entra in tutte le azioni più importanti della Fiorentina. Adesso in Turchia non vorrei essere nei panni di Italiano visto che dovrà scegliere tra lui e Bonaventura. Dove si cade, si cade bene!
  • Sirigu e Cabral: quando la serietà è un valore. L’attaccante brasiliano non gioca certo una partita scintillante, ma ancora una volta si trova al posto giusto al momento giusto. I suoi numeri iniziano ad essere interessanti ma…occhio a fermarsi! Quanto al portiere invece, dopo le incredibili affermazioni del portiere rap di sabato sera, Sirigu dimostra perché alla sua età trova ancora contratti in serie A. Giocatore affidabile, serio, senza fronzoli, risponde presente nell’unica occasione creata dalla Cremonese. Questi sono i calciatori che servono nelle squadre!

IL BRUTTO

  • Saponara: gioca col freno a mano tirato, non salta mai l’uomo, non regala alcun lampo di gioco. Viene giustamente sostituito dopo soli 45 minuti ed un primo tempo trasparente. Involuzione netta.

A voi per i commenti!!

3 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. L’abilità di un allenatore si vede da tanti fattori. Uno di essi è la capacità di far sentire galvanizzati anche i giocatori più impresentabili, portandoli a fornire le prestazioni migliori di tutta la loro carriera. Penso ad esempio a Rossitto: oltre ad essere scarso aveva anche una pancia da ottavo mese di gravidanza, ma con Terim sembrava Pirlo.
    Premesso che Italiano non vale una scureggia dell’Imperatore, da ciò che scrivi sembra che anche lui stia acquisendo questa capacità, portando dei giocatori normali come Dodò e Mandragora a dei livelli di qualità mai raggiunti prima nella loro carriera.
    Riguardo a Cabral, a mio giudizio all’inizio ha faticato perché si è trovato nelle condizioni peggiori possibili: è arrivato da un campionato molto più debole, si è dovuto ambientare nel bel mezzo della stagione e soprattutto doveva sostituire Vlahovic, che in quel momento era il centravanti più forte del mondo dopo Haaland. Con questi presupposti era inevitabile che ci deludesse. Adesso che ha avuto un anno di tempo per ambientarsi e il paragone con Vlahovic non lo fa più nessuno (anche perché adesso andrebbe a favore di Cabral), il buon Arturo sta cominciando a giocare con maggiore serenità, e quindi a sfondare più spesso la porta. Continuo a pensare che sia un ottimo centravanti di riserva e un pessimo centravanti titolare (un Babacar degli anni 20 per intenderci), ma dato che in questo momento l’alternativa a lui è Jovic allora me lo faccio andare benissimo anche come centravanti titolare.
    Riguardo a Gollini, effettivamente quelli della Fiorentina l’hanno preso in giro, perché gli hanno fatto un contratto da professionista e quindi l’hanno illuso di essere un calciatore vero. Poi sono arrivate le papere in serie, le uscite da infarto, le svirgolate con i piedi e il senso di insicurezza costante che trasmetteva alla difesa, e a quel punto lui ha preso coscienza del fatto che in realtà era un rapper che faceva finta di essere un calciatore. Anzi, mi spingo ancora oltre: se al posto di Gollini avessimo messo Eminem o Fabri Fibra, siamo sicuri che avrebbero giocato peggio di lui? 🙂

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    • 🤣🤣🤣🤣 Con Eminem innporta saremmo stati da Champions League! A parte gli scherzi continuo a pensare che Dodo’ sia molto più che un calciatore normale, almeno per il livello medio della serie A di oggi. Mandragora è il tipico centrocampista che tutti vorrebbero avere, un onesto gregario che però a Firenze ci hanno voluto spacciare per regista dal piede fino. Cabral infine, penso sia un attaccante che ai tempi di Bababcar non avrebbe giocato mai ma che con le difese di questo campionato posa valere tra i 12 ed i 14 gol….e considerando la nostra penuria è da tenerselo stretto!!

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      • Era inevitabile che Mandragora ci venisse presentato come un regista dal piede fino: la società doveva far digerire ai tifosi il mancato riscatto di Torreira, e l’unica maniera per farlo era farci credere che al suo posto fosse arrivato un giocatore dalle caratteristiche identiche. Tuttavia, credo che non ci siano cascati neanche i più ingenui tra i tifosi viola, perché Mandragora non era uno sconosciuto pescato in Sud America, tutti lo conoscevano e quindi tutti sapevano che era lontano anni luce dal giocatore che era stato chiamato a sostituire. Ma ripeto, magari con Italiano riesce ad assestarsi su dei livelli di rendimento superiori rispetto a quelli che ha garantito finora. Grazie per la risposta! 🙂

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