Il buono, il brutto, il cattivo

PARMAFIORENTINA= 0 – 0

Al termine di un’altra prestazione inguardabile, la Fiorentina guadagna un punto buono solamente a smuovere la propria deficitaria classifica. Un possesso palla sterile ed inutile annoia anche il più appassionato dei tifosi e certifica nuovamente l’anonimato viola. Sarà un gran bello sforzo riuscire a trovare aspetti positivi in questa valle di sbadigli.

IL BUONO

  • La solidità difensiva: dopo aver ripetuto più volte che uno dei peggiori difetti di questo inizio di stagione era una fase difensiva insufficiente e l’incapacità di tenere la porta di Dragowski imbattuta, la Fiorentina esce dal Tardini senza raccogliere palloni nel sacco. Tra un Caceres un pò più svagato ed un Igor roccioso, svetta ancora una volta Milenkovic bravo stavolta ad interpretare il ruolo di vice Pezzella. Un lampo nel buio.
  • Biraghi: non inventa chissà cosa, ma è uno dei più continui a lanciarsi nella metà campo offensiva. Ci prova spesso, sta bene e si vede. Continuo.
  • Pulgar: tra i centrocampisti impiegati è quello che si sbatte di più. Recupera tanti palloni e cerca di ribaltare spesso l’azione. Il piede non è educatissimo ma almeno ci prova fino all’ultimo. In ripresa.

IL BRUTTO

  • Kouamè: non sfrutta una buona palla gol nei primi minuti di partita. Da lì in poi non ha altre occasioni importanti ma non fa nemmeno molto per guadagnarsele. Viene schierato ancora una volta prima punta anche se è sempre più chiaro che quello non è il suo ruolo. Anonimo.
  • Condizione della squadra: possiamo dire che Fiorentina Parma è stata giocata con ritmi da gara amichevole? E’ lesa maestà asserire che i giocatori viola non hanno più quella bava alla bocca che mostravano nella scorsa stagione? Siamo pappagalli se diciamo che le gare della squadra viola sono tra le più noiose della serie A? Sbadigli.
  • Amrabat: spostato nel ruolo di mezz’ala accanto finalmente a Pulgar, non ruba l’occhio. Alza una diga insieme al cileno che permette alla Fiorentina di rischiare poco o nulla pur avendo diverse assenze in difesa ma non riesce a creare niente. Continuo a pensare che insieme a Pulgar sia perfetto per giocare a 2 in un 4-2-3-1 ma finché abbiamo Beppe in panchina non se ne ne parla. Anche stasera, pur avendo a diposizione solo 3 difensori centrali, li ha schierati subito tutti e tre. Resta comunque la prova sbiadita del marocchino. Mediocre.
  • Ribery e Castrovilli: da loro la Fiorentina si aspetta le giocate decisive e stasera non arrivano mai. Si pestano molto spesso i piedi e, le poche volte in cui decidono di dialogare, non riescono a trovarsi. Un allenatore un pò più vispo avrebbe probabilmente invertito Castrovilli con Amrabat in modo da dare più spazi da attaccare in verticale al numero 10 viola, ma probabilmente chiediamo troppo. La Fiorentina non ha un gioco, se poi loro non girano allora diventa buio pesto. Senza idee.

Ci vediamo su YouTube per le considerazioni da pappagallo: magari ci sono novità!!!

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