Il buono, il brutto, il cattivo

ROMA – FIORENTINA = 2 – 1

La solita Fiorentina rinunciataria e chiusa nella propria area di rigore, viene punita da un errore macroscopico dell’arbitro Chiffi che, prima non ferma il gioco pur avendo deviato la palla, poi regala un rigore incredibile alla squadra giallorossa con il pallone già fuori dal rettangolo di gioco. Resta una prestazione viola mediocre da squadra di provincia che bada solamente a non prenderle.

IL BUONO

  • Il trio difensivo: anche oggi, la difesa a 3 si dimostra il pezzo forte della casa. Caceres chiude più volte la diagonale, Pezzella lotta su tutti i palloni con Dzeko e colpisce anche un palo, Milenkovic limita Mkhitaryan in tutte le zone del campo, segna il gol del momentaneo pareggio e guerreggia con tutti, compreso il povero Pellegrini. Il terzetto difensivo non molla mai e si fa sempre trovare pronto. Sicuri si possa smembrare il prossimo anno?
  • Ribery: gioca un tempo ma delizia tutti con giocate da fuoriclasse. E’ il vero regista della squadra, richiama tutti e fa sempre ripartire l’azione: probabilmente lo Stadio Olimpico lo ispira particolarmente. Un campione a tutto tondo
  • Ghezzal: schierato ancora una volta da interno di centrocampo risulta tra i più convincenti. Gioca tanti palloni e fa ripartire spesso l’azione con precisione. Un calciatore ritrovato
  • Terracciano: stavolta subisce due reti anche se solamente da calcio di rigore. La deviazione decisiva sul tiro di Mkhitaryan che poi sbatte contro il palo è però da campione. Esce con sicurezza sui palloni alti. Qualcosa più di un numero 12

IL BRUTTO

  • Lirola: dopo un primo tempo giocato discretamente a sinistra, disputa una ripresa disastrosa. Provoca il primo rigore con un fallo tanto inutile quanto ingenuo. Da lì in poi, sbaglia tutto ciò che può e, complice anche la mancata sostituzione da parte del tecnico, non si riprende più. Urge un turno di riposo
  • Kouamè: dopo alcune prove convincenti, stasera contro Smalling non la struscia mai. Non tiene palla, non trova mai gli spazi giusti, non gioca con i compagni. 45 minuti sono anche troppi
  • Duncan: in un centrocampo a 3 dimostra ancora una volta di faticare. Probabilmente l’ex Sassuolo ha bisogno di più spazio per correre e giocando a 2 le sue doti sono maggiormente premiate. Ne azzecca poche ma nonostante tutto gioca 90 minuti. Da rivedere
  • Iachini: dopo 6 risultati utili consecutivi la Fiorentina cade a Roma solo per un doppio errore arbitrale macroscopico. Dapprima Chiffi avrebbe dovuto fermare l’azione per la propria deviazione della palla, poi non avrebbe mai dovuto fischiare perché il rigore è inesistente. Ciò detto, la squadra viola gioca la solita gara di sola difesa e contropiede come se dovesse guadagnare un punto necessario alla salvezza. Il tecnico viola non dà spazio alle seconde linee (Igor, Sottil, Agudelo, Vlahovic) ma non riesce comunque a fare risultato. Vedere Milenkovic a uomo per tutto il campo su Mkhitaryan e Chiesa fare il terzino destro fa male al cuore. Il numero 25 viola tra l’altro, non essendo abituato a giocare in quel ruolo, tiene tutti in linea nell’azione del primo rigore e condanna la propria squadra. La Fiorentina gioca un calcio di una noia mortale in cui tutti i giocatori sono sempre sotto la linea della palla e, una volta riconquistata, devono fare almeno 50 metri di campo per creare qualcosa. Nonostante la salvezza sia già stata raggiunta, lo spartito non è cambiato, né credo cambierà. La mancata sostituzione di un Lirola completamente allo sbando grida poi vendetta. Speriamo finisca presto

2 pensieri su “Il buono, il brutto, il cattivo

  1. Come al solito condivido tutto. Purtroppo le partite della Fiorentina sono talmente tutte uguali che diventa anche difficile non leggerle allo stesso modo. Fortuna che siamo quasi alla fine.

    IL BUONO

    MILENKOVIC al quarto gol di testa in stagione, una buona media. Mancano i gol degli attaccanti perché difensori e centrocampisti alla fine il loro lo hanno fatto.

    TERRACCIANO che sul secondo rigore si aspettava addirittura il cucchiaio a completamento della totale presa in giro. Idolo

    IL BRUTTO

    LIROLA deve chiedere la sostituzione fingendo un problema muscolare. Se Iachini non ci arriva esiste comunque un piano B

    VLAHOVIC secondo me dovrebbe giocare titolare fisso in una neopromossa prima di essere giudicato a 360°. Suggerirei il Crotone di Giovannino Stroppa.

    IL CATTIVO

    Vedere Zaniolo con il top attillato della mamma non è una bella immagine, meglio lo schermo nero con la scritta “segnale debole o assente”.

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    • Con la battuta su Zaniolo sei riuscito a farmi sorridere anche parlando di una partita bruttissima. Giusto anche il discorso relativo a Vlahovic. Crotone di Stroppa che gioca un bel calcio o il Benevento di Pippo Inzaghi che sicuramente gli insegnerebbe tanto mestiere!

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